Lo sviluppo del linguaggio dei bambini non è uguale per tutti: ogni piccolo ha una storia a se stante e ci sono bambini più chiacchieroni e altri che, invece, cominciano ad esprimersi con più vocaboli e in maniera più spigliata più avanti nel corso del tempo. Se il bambino capisce, comprende e comunque risponde, non c’è da preoccuparsi.

Ma a tre anni, come dovrebbe essere sviluppato il linguaggio dei bambini, almeno secondo le indicazioni che si rifanno alla media? Dai 2 anni ai 3 anni lo sviluppo è molto veloce e il piccolo passa da un bagaglio di parole limitato ad uno più ricco. Di sicuro conoscono più di 200 parole e sanno combinarle in fila per poter esprimere un concetto o chiedere qualcosa.

I bambini hanno ancora qualche piccolo problema fonetico, non sanno dire ancora alcune lettere, come la r e la s, e possono anche avere difficoltà ad usare alcune combinazioni, come la gl e la gn. Sanno raccontare delle storie, individuando soggetto, verbo e azione, anche se le frasi non sono mai troppo complesse, sono sempre molto semplici.

Se a tre anni il linguaggio dei bambini è ancora immaturo, se ancora non riesce ad esprimere un concetto con una frase anche semplice: in questi casi è meglio chiedere un consulto al proprio pediatra, che saprà consigliarci al meglio se è il caso di consultare un logopedista o se è bene aspettare ancora un po’.

Via | Uppa

Foto | da Flickr di philippe put

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