Piccole donne crescono… anche troppo. La pubertà precoce è ormai una norma, e non più un’anomalia riservata a pochi casi. Quante bimbe si ritrovano alle prese con assorbenti da cambiare e ceretta da fare a soli 10 anni? Ormai potremmo chiederci il contrario, ovvero, quale non lo è?
Secondo i dati a nostra disposizione, in un secolo l’età del menarca, ovvero della prima mestruazione che segna l’ingresso della bambina nell’adolescenza, si è abbassato di 5 anni.

Se le nostre nonne sviluppavano intorno ai 13 anni, le nostre figlie cominciano a maturare i caratteri sessuali secondari già intorno agli 8 anni, con un primo accenno di seno e i primi peletti che spuntano nella zona pubica e sotto le ascelle. Segnali precoci di un incipiente ingresso nella pubertà. Ma quali possono essere le cause di questa anticipazione della maturazione biologica, con tutte le conseguenze – in termini anche di precocità in campo sessuale e rischio di gravidanze – che essa comporta?

Secondo un importante studio condotto negli Usa su bambine dai 6 agli 8 anni e pubblicato sulla rivista Pediatrics, una della cause principali è l’obesità infantile. Infatti ad alti livelli di insulina nel sangue (l’ormone che sovrintende il metabolismo degli zuccheri e che se prodotto in eccesso dal pancreas favorisce il sovrappeso) si associa anche una precoce stimolazione degli ormoni sessuali secreti dalle ghiandole surrenali. Ecco perché soprattutto le bimbe più cicciottelle rischiano più delle coetanee mangroline o normopeso di ritrovarsi donne in anticipo.

Ma non solo l’obesità porta ad una pubertà precoce, tra le altre cause possibili c’è l’esposizione dei bambini a sostanze chimiche (come l’ormai al bando bisfenolo A, presente in moltissimi materiali plastici tra cui quelli usati per produrre i biberon) pesticidi e a ormoni sintetici presenti in molti alimenti (ad esempio nella carne). La pubertà precoce non è del tutto ininfluente sulla salute futura della bambina.

Diversi studi hanno evidenziato come ad un menarca anticipato si colleghino rischi un po’ superiori alla norma di sviluppare tumori all’utero e all’endometrio e al seno. I pediatri, perciò, suggeriscono alle mamme e ai papà di agire preventivamente cercando di contrastare almeno l’unico fattore responsabile della pubertà precoce su cui abbiamo il controllo: l’obesità. Un’alimentazione sana e corretta, tanto sport e meno tv sono forse il modo migliore per regalare alle nostre bimbe qualche anno di “infanzia” in più.

Foto| via Pinterest

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