In occasione della Giornata mondiale dell’Infanzia 2013, anniversario internazionale della Convenzione internazionale dei diritti dei bambini celebrato in tutto il mondo, anche SOS Villaggi dei bambini scende in campo per promuovere un’iniziativa importante.

42 bambini e adolescenti tra i 5 e i 18 anni, accolti nelle comunità residenziali del Villaggio SOS di Trento, e 16 adulti del team di educatori e volontari ha organizzato un progetto per promuovere la partecipazione attiva dei bambini e dei ragazzi nei percorsi di accoglienza dell’associazione Onlus. SOS Villaggi dei bambini è una realtà solida e attiva nel panorama italiano da molti anni. L’organizzazione si occupa di aiutare tutti i più piccoli in situazioni d’emergenza, di qualsiasi natura essa sia.

In questo caso, l’iniziativa coinvolge attivamente i bambini e i ragazzi “fuori famiglia” e vuole essere un esempio per un fondamentale obiettivo comune, quello per l’appunto dell’accoglienza partecipativa, discusso anche durante la Conferenza Annuale di Eurochild.

L’incontro “QUALITY4CHILDREN – La partecipazione dei bambini “fuori famiglia” al loro percorso di vita ”, è un passo importante in un percorso collettivo, da parte di tutte le associazioni e gli enti di competenza del territorio italiano, al fine di garantire la tutela dei diritti del minore.

L’associazione SOS Villaggi dei bambini vuole ricordare, proprio in concomitanza con la Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza 2013, il tema prioritario degli aiuti ai bambini in Italia, sostegni che dovrebbero arrivare attraverso politiche mirate, economiche e sociali, e che invece in questo preciso momento storico spesso e volentieri vengono a mancare. Il Fondo per le Politiche Sociali non è più infatti strutturale, ma viene definito ogni anno in base alla Legge di Stabilità, escludendo di fatto ogni possibilità di pianificazione degli interventi a favore dei bambini meno fortunati.

È stato provato che investire sull’infanzia è uno dei motori per uscire dalla crisi. Quindi occorre farlo non solo per motivi etico-morali, ma anche per evitare di cronicizzare la situazione. Sono queste le motivazioni che ci hanno spinto a lanciare a livello europeo il network “ EU Alliance for Investing in Children ” e a lavorare affinché diventi effettiva tanto a livello europeo quanto nazionale, la raccomandazione europea “ Investing in children ”, secondo la quale è necessario garantire un accesso adeguato alle risorse e un sostegno al reddito dei genitori, servizi di qualità accessibili e la partecipazione di bambini e adolescenti al loro percorso di crescita.

Afferma Samantha Tedesco, Responsabile Area Programmi e Sviluppo di SOS Villaggi dei Bambini.

Il messaggio di SOS Villaggi dei Bambini, tramite quest’iniziativa e tante altre organizzate di recente, diventa quindi chiaro e forte: il prezioso lavoro di promozione dei diritti dei bambini in Italia e nel mondo deve andare in direzione di uno stile globale di accoglienza partecipativa, così come richiesto dalla Convenzione ONU. L’infanzia e l’adolescenza dovrebbero quindi essere messe, come di legittimo diritto, al primo posto nell’agenda italiana.

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