Si parla spesso dei bambini americani in sovrappeso e sedentari, ma anche in casa nostra la situazione non è delle più rosee. Il trend è mondiale e inizia toccare perfino i Paesi asiatici (in primis la Cina dove l’interesse per tv, videogiochi e uso del web sta prendendo il sopravvento) che sembravano non soffrire della stessa “sindrome”.

Secondo i dati raccolti dall’American Heart Association i figli fanno poco movimento. Secondo il pediatra Stephen Daniels dell’Università del Colorado, un bambino dai sei anni in su, in nome della salute, dovrebbe svolgere un’attività fisica moderata (correre, fare movimento all’aria aperta, giocare al parco) per almeno un’ora al giorno, ma negli Stati Uniti solo un terzo dei piccoli lo fa. Per questo anche la First Lady Michelle Obama ha cercato di stimolare i piccoli americani con il programma Let’s Move, la campagna contro l’obesità, lanciata ormai tre anni fa.

Inoltre, in uno studio condotto da Grant Tomkinson presso l’università australiana, sono stati monitorati 25 milioni di ragazzi sotto i 17 anni in 28 Paesi dal 1964 al 2010. In una corsa di un quarto d’ora i ragazzini hanno ottenuto risultati inferiori del 15 percento a quelle degli adulti. Mi sembra un risultato su cui riflettere.

E non bisogna stare tranquilli, perché anche i nostri bambini non corrono più e si muovono saltuariamente, quando invece dovrebbero fare attività fisica moderata, quotidianamente. Tutti questo è dovuto all “cattivo” esempio dei genitori piuttosto pigri, e al dramma dell’obesità, cresciuta enormemente nei paesi sviluppati, cosa che rende ancora più difficile avvicinarsi ad uno sport (ma se il guaio è fatto e meglio correre ai ripari prima che sia troppo tardi!). Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’80 percento dei giovani a livello globale non fa abbastanza movimento. Che ne dite di contribuire ad invertire la rotta dando il buon esempio ai piccoli?

Via | Ilsole24ore

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