Transaminasi alte nel neonato: sintomi, cause e cure

Le analisi delle transaminasi sono importanti per valutare la funzionalità epatica. Scopriamo cosa significa se questo valore è elevato nel neonato


Tra le analisi a cui un neonato può essere sottoposto, soprattutto in presenza di qualche complicanza, ci sono le transaminasi. Questo valore nel sangue è importante per valutare la funzionalità epatica, ma non solo.

Con il termine di transaminasi (le cui sigle sono ALT, GPT, SGPT) si indicano un insieme di enzimi che hanno come compito quello di regolare la deaminazione, una funzione che serve a convertire gli aminoacidi (sostanze costituite delle molecole proteiche) in eccesso in ammoniaca, che così può essere eliminata. Quando le transaminasi sono elevate nel sangue, dal momento che le troviamo presenti soprattutto nel fegato, significa che esiste un problema metabolico in quest'organo del corpo.

Per quanto riguarda un bambino appena nato, livelli alti di transaminasi - ipertransaminemia - possono quindi indicare un problema epatico o alle vie biliari, soprattutto se associate ad ittero (colorazione giallastra ella pelle dovuta ad un eccesso di bilirubina nel sangue). Transaminasi moderatamente elevate possono indicare anche disturbi intestinali (ad esempio celiachia) o cardiaci.

Tra le cause più frequenti di transaminsi alte nel neonato ci sono infezioni al fegato come l'epatite acuta (di tipo A, B o C), epatopatie metaboliche come la sindrome di Wilson, ma anche ostruzioni vascolari, anche congenite. L'epatite è un tipo di infezione che il neonato può contrarre dalla madre, o anche durante il parto per scarse misure igieniche. In caso di transaminsi alte associate a bilirubina alta in bambini con ittero neonatale, in genere non c'è da preoccuparsi, infatti questo disturbo si supera facilmente in pochi giorni di incubatrice al nido.

Attenzione, però, al caso dell'ittero non fisiologico ma patologico, che può essere un sintomo di malattie metaboliche congenite, tra cui la sindrome di Gilbert. E' importante, quindi, che il neonato venga monitorato costantemente dal medico attraverso analisi complete al fine di valutare un'eventuale terapia.

Infine, ricordiamo che anche l'assunzione di farmaci comuni, come il paracetamolo, se assunti in dosi troppo elevate nei bimbi piccoli può scompensare l'attività epatica, quindi cercate sempre di usare questi farmaci solo se strettamente necessario.

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