Transferrina alta e bassa in gravidanza: le cure da seguire

La transferrina è una proteina associata al metabolismo del ferro. Vediamo cosa significa quando i suoi valori sono alti o bassi in gravidanza


All'interno dei tanti esami di laboratorio a cui una donna in gravidanza deve sottoporsi, troviamo anche il controllo della transferrina. Questo valore indica, a livello ematico, la concentrazione di una proteina che legandosi agli atomi di ferro li trasporta ai vari organi e tessuti del corpo.

Ergo, questo esame si situa all'interno dei controlli del sangue relativi alla sideremia. E' importante controllare il livello di ferro in gravidanza perché questo minerale spesso scende sotto i livelli di guardia, provocando una condizione di anemia. Ma andiamo con ordine.

Il dosaggio ematico del ferro avviene attraverso il controllo della ferritina, del ferro libero nel sangue (presente nel plasma sanguigno), e della transferrina, che viene sintetizzata nel fegato. In particolare il valore della transferrina (e il suo livello di saturazione), è indicativo perché aiuta a capire se la futura mamma soffra effettivamente di carenza di ferro, o se questo è comunque presente ma sotto forma di deposito.

Insomma, per avere un quadro completo e capire se esiste il pericolo di un'anemia, o, al contrario, di un pericoloso accumulo di ferro nell'organismo, questo test è necessario. Per effettuarlo basta un comune prelievo del sangue a digiuno. Tenendo conto che i valori normali si situano tra i 2,0 e i 3,6 g/L, e considerando come "lavora" questa proteina, un suo livello di saturazione più alto della media (ipertransferrinemia) indica carenza di ferro, mentre livello inferiore alla media (ipotransferrinemia) indica un accumulo di ferro nel sangue.

Quest'ultima condizione può indicare una malattia ereditaria chiamata emocromatosi che alla lunga provoca danni al fegato, oppure un'epatopatia occulta. Queste condizioni vanno valutate attentamente dal medico che indicherà anche eventuali terapie. Più comune il caso di transferrina alta in gravidanza, da carenza di ferro, perché fino ad un certo limite è del tutto fisiologica. Logicamente se i valori aumentano troppo in associazione a sideropenia grave, il medico valuterà il tipo di terapia adeguata, a cominciare degli integratori di ferro alimentari.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail