Asilo nido bilingue: perché è la scelta migliore?

Vuoi iscrivere tuo figlio in una scuola o un asilo nido bilingue? Scopri perchè potrebbe essere una scelta davvero saggia e intelligente

Stai valutando la possibilità di iscrivere il tuo bambino o la tua bambino a un asilo nido bilingue? Probabilmente si tratta di una delle migliori decisioni che potresti prendere. Da molti anni la scienza ha più volte dimostrato che i bambini che parlano due lingue (o anche più di due) hanno davvero una marcia in più. Il bilinguismo nei bambini non solo favorisce la socializzazione, ma migliora anche la comprensione del linguaggio. Permette inoltre di sviluppare altre capacità e competenze che saranno fondamentali durante lo sviluppo e in età adulta.

A parlare di questo argomento sono Matteo Santipolo e Alberta Novello, docenti di Didattica delle Lingue Moderne all’Università di Padova. In un’intervista rilasciata a Vanity Fair i due hanno illustrato il loro progetto nato in collaborazione con l’ente Servizi alla Persona Educativi e Sociali (S.P.E.S.). Il progetto – nato nel 2015 – ha portato alla creazione di 5 asili nido bilingui (per bambini da 0 a 3 anni) nella provincia di Padova.

Gli esperti spiegano che perché il bambino possa padroneggiare correttamente più sistemi linguistici, è importante che venga esposto all’altra lingua per almeno 30 minuti al giorno. Appare dunque chiaro che bisogna prestare attenzione alle scuole che si professano “bilingue” solo perché offrono due giorni a settimana di lezioni in lingua inglese (o francese, spagnolo o qualsiasi altra lingua).

Asilo nido bilingue: perché sceglierlo?

Ma a conti fatti, perché mandare un bambino in una scuola bilingue (e nel caso specifico, in un asilo nido bilingue)? La spiegazione arriva dagli stessi docenti:

Il bambino piccolo non compie alcuno sforzo per acquisire simultaneamente due lingue e si trova in quella finestra temporale per cui può imparare la lingua a livelli qualitativi (ad esempio: la pronuncia) e quantitativi (ad esempio: il lessico) molto alti, alla pari di un parlante nativo. Un altro vantaggio è rappresentato dallo sviluppo di una maggiore sensibilità comunicativa che porterà i bambini ad essere particolarmente abili nel cogliere distinzioni concettuali all’interno del discorso.

via | Vanity Fair

Foto da Pixabay