Balbuzie nei bambini, la mascherina la peggiora

Balbuzie nei bambini, la mascherina la peggiora: tra gli effetti indiretti della pandemia anche l’aumento delle difficoltà per i piccoli.

I bambini balbuzienti, con l’uso della mascherina, hanno visto peggiorare il proprio disturbo. Tra le spiacevoli conseguenze dell’epidemia, oltre l’isolamento e i diversi disagi causati alla scuola dalle chiusure forzate, c’è anche l’aggravamento della balbuzie nei bambini a causa della mascherina. Se da un lato, infatti, ci protegge da potenziali contagi, dall’altro ha ridotto le occasioni di comunicare. Ciò ha comportato un’inevitabile difficoltà dei bambini al ritorno sui banchi di scuola. La disfluenza, altro nome per identificare uno dei disturbi del linguaggio più diffusi, è stata sicuramente penalizzata.

Balbuzie nei bambini, la mascherina la peggiora

Così come afferma, difatti, la psicologa ed ex balbuziente Chiara Comastri:

“Nella didattica a distanza non ci si può appoggiare alla mimica, si è totalmente esposti agli altri con il solo linguaggio per farsi capire. In più ci si può vedere in video come in uno specchio e così ci si accorge di smorfie e piccole forzature a cui magari non si aveva mai fatto caso e che mettono ancora più a disagio: per questo tanti seguono le lezioni con la telecamera spenta. Con l’isolamento tra le mura di casa poi si perdono le abilità relazionali essenziali per il balbuziente, che lo salvano con gli altri.”

La mascherina impone una comunicazione esclusivamente verbale dalla quale sono escluse le espressioni facciali. Ciò non può che far aumentare le difficoltà da parte dei balbuzienti, piccoli o grandi che siano. Aiutarli, però, si può. Innanzitutto, facendoli sentire compresi e non anticipando le loro parole, se in difficoltà. Ma, soprattutto, facendo loro capire come tale disturbo del linguaggio – che mette a dura prova chi ne è affetto e che ne compromette di molto l’integrazione sociale – si possa sconfiggere. Per uscirne non bisogna vergognarsi. Con l’ausilio di professionisti e pazienza, si può riuscire a controllare i suoni e giungere a pronunciare le parole senza inceppi.

Via | Corriere della Sera

Photo | Pixabay

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