Cognome paterno: la consulta stabilisce che è un “retaggio patriarcale”

Cognome paterno: la consulta stabilisce che è un “retaggio patriarcale” e che la sua attribuzione andrebbe rivista.

L’attribuzione “automatica” del cognome paterno ai figli dovrebbe essere rivista. Ciò è quanto la Corte Costituzionale ha stabilito in merito ad un dubbio costituzionale a riguardo. La questione che la Consulta ha dovuto trattare è quella relativa alla questione di legittimità costituzionale del primo comma dell’art. 262 del Codice civile. In particolare, sulla parte che, in mancanza di diverso accordo dei genitori, impone l’acquisizione alla nascita del cognome paterno, (non prevedendo quello di padre e madre).

Cognome paterno: la consulta stabilisce che è un "retaggio patriarcale"

Cognome paterno, la sua attribuzione andrebbe rivista

L’interrogativo che la Consulta si è posta è se l’accordo dei genitori sul cognome da dare al figlio possa rimediare o meno alla disparità fra di loro visto che, come per legge, ad oggi prevale quello del padre. Una sentenza del 2006 aveva già definito il sistema di attribuzione del cognome paterno ai figli “retaggio di una concezione patriarcale della famiglia e di una tramontata potestà maritale, non più coerente con i principi dell’ordinamento e con il valore costituzionale dell’uguaglianza tra uomo e donna“.

E l’ordinanza n. 18 depositata ieri, 12 febbraio 2021, lo riconferma riportando tra le motivazioni quella stessa sua pronuncia  e facendo riferimento ad una sentenza europea del 2014. La stessa sentenza che giudicava già allora discriminatorio il sistema legislativo italiano che non permetteva l’uso del doppio cognome. Quello della madre ha la stessa dignità di quello del padre dunque, il privilegio che attribuisce la priorità  a quello del papà non ha motivi per restare in piedi e andrebbe rivisto. Si tratterebbe di una piccola grande rivoluzione.

Cosa dice l’art. 262 del Codice Civile

Il primo comma dell’articolo 262 del Codice Civile recita testualmente:

Il figlio [naturale] assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. Se il riconoscimento è stato effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio [naturale] assume il cognome del padre.

Via | Ansa

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