Come insegnare il rispetto ai bambini?

Insegnare il rispetto ai bambini richiede pazienza e attenzione: scopri alcuni spunti di riflessione per crescere insieme ai tuoi figli

Insegnare il rispetto ai bambini li aiuterà a diventare degli adulti educati, gentili e rispettosi nei confronti del prossimo. Prova a immaginare: ti trovi seduta al tavolo di un bar, stai per scegliere cosa mangiare dal menu che hai di fronte, quando una persona seduta al tavolo accanto alza la voce in direzione del cameriere, chiamandolo in malo modo e rimproverandolo perché ha commesso un banale errore. Cosa penseresti di fronte a una scena del genere?

Purtroppo episodi di questo tipo si ripetono più e più volte nella realtà quotidiana, e non solamente al ristorante, ma anche al supermercato, alla posta, negli uffici, nelle palestre e sui social network … soprattutto sui social network!

Ovunque possiamo assistere a dimostrazioni di mancanza di rispetto nei confronti del prossimo.

La prima cosa che ci viene in mente, di fronte a una simile maleducazione, è che i nostri figli non saranno mai così. Poi ci voltiamo a guardare i nostri piccoli angioletti, chiediamo loro una cortesia (“Amore di mamma puoi smettere di usare il telefono mentre siamo a tavola?”), e lui non risponde neanche alla domanda, sbuffa e affonda la testa sullo schermo del cellulare come se non avessimo mai parlato.

Come insegnare il rispetto ai bambini?

In questo caso, si tratta forse di una mancanza di rispetto? E se si, cosa possiamo fare per insegnare il rispetto ai bambini?

Partiamo da un presupposto: nessuno può costringere un’altra persona a rispettarci (e questo vale per tutti, anche per i figli). Il rispetto è qualcosa che nasce quando ammiriamo una persona, quando ci rendiamo conto che tutti hanno un valore, per cui il miglior modo per insegnare a un bambino a rispettare gli altri, è proprio quello di farlo sentire rispettato.

In questo articolo vedremo quali sono alcuni consigli per trasmettere i valori ai figli e insegnare loro a rispettare il prossimo. Vediamo quali sono le strategie più efficaci.

Se vuoi essere rispettato, devi rispettare

insegnare il rispetto ai bambini

Non possiamo insegnare il rispetto a un bambino, se i primi a mancare di rispetto siamo proprio noi genitori.

Questo vuol dire che non possiamo pretendere che un bambino si comporti come vorremmo, che ci rispettasse appunto, se quando ci rivolgiamo a lui lo facciamo in modo arrabbiato, nervoso e scortese.

Di fronte a una situazione che ti innervosisce (ad esempio, quando tuo figlio ignora deliberatamente ciò che gli stai chiedendo di fare), mantieni la calma e cerca di osservare il momento da un altro punto di vista, il suo.

Tuo figlio ti ignora perché è concentrato nel fare altro? Hai espresso quello che intendi dire in modo chiaro? Sei stata scortese o rabbiosa nel modo di parlare? In tal caso, prendi un bel respiro e instaura un dialogo, guarda negli occhi il bambino e con pazienza spiegagli cosa intendi dire, assicurandoti di aver catturato la sua attenzione.

Come insegnare il rispetto ai bambini: il potere del dialogo

Se il tuo bambino si comporta in modo irrispettoso, anziché accusarlo di essere un “monello” chiedigli il motivo del suo comportamento. Qual è la sua intenzione quando dice o fa qualcosa di impertinente? Anche questa volta, apri un dialogo e cerca un punto di contatto con il tuo bambino.

La punizione non è la scelta più saggia

Se vuoi insegnare il rispetto a un bambino, lo spauracchio di una punizione non è la scelta più saggia. Usare un tono aggressivo o arrabbiato, minacciare il bambino di sequestrargli i giocattoli o di non farlo incontrare con i suoi amici, intimorire il bambino, sono tutti comportamenti che a lungo andare non faranno di lui un adulto rispettoso nei confronti degli altri, ma solo intimorito, e questo non è esattamente ciò che vogliamo ottenere.

Infine, un ultimo spunto di riflessione.

Può capitare a tutti di perdere la calma e di gridare. È un comportamento che assumiamo sia noi genitori che i nostri figli. Mostrare rispetto significa però ammettere quando commettiamo un errore. Significa saper chiedere scusa ai figli quando gridiamo, quando reagiamo in modo nervoso e quando li trattiamo in modo poco cortese.

A prescindere da quale sia la causa che ci spinge a reagire in maniera poco rispettosa, il ruolo di genitore è quello di “modello da imitare”, quindi cerchiamo di essere un buon modello, prima di tutto ammettendo i nostri errori e imparando a chiedere scusa.

Foto di Sofía López Olalde da Pixabay
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