Congedo parentale Covid e Bonus baby sitter 2021: come funzionano gli aiuti alle famiglie?

Congedo parentale Covid e Bonus baby sitter 2021: ecco come fare domanda, a chi spettano e come funzionano gli incentivi per le famiglie.

Congedo parentale Covid e Bonus baby sitter 2021, anche il governo di Mario Draghi prevede diversi aiuti alle famiglie, dopo che quasi tutta l’Italia è entrata in zona rossa e le scuole di ogni ordine e grado, dagli asili nido in poi, hanno chiuse le porte a studenti piccoli e grandi. Come faranno i genitori per poter conciliare lavoro e famiglia? Con chi staranno i bambini mentre mamma e papà sono al lavoro?

Il Decreto Legge n. 30 del 12 marzo 2021 introduce sia il Congedo parentale Covid, per permettere a uno dei due genitori di stare a casa a metà stipendio per stare dietro ai figli fino a 16 anni, in caso di quarantena o DAD, e il Bonus baby sitter, destinato però solo ad alcune categorie di lavoratori che non possono prendere permessi dal lavoro. Ecco come funzionano i due incentivi dedicati alle famiglie italiane.

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Congedo parentale Covid 2021, come funziona

Il congedo parentale Covid 2021 è stato introdotto dal DL n. 30 del 12 marzo. Fino al 30 giugno 2021 è diritto di ogni lavoratore dipendente, quando è possibile, operare in smart working, se si hanno figli con meno di 16 anni, in caso di didattica a distanza, infezione o quarantena. Chi non può lavorare in modalità agile, può richiedere un congedo straordinario. La domanda può essere fatta solo da uno dei due genitori, che può rimanere a casa durante il periodo di sospensione delle lezioni, con mantenimento del posto e divieto di licenziamento. In caso di figli con meno di 14 anni, si prevede un’indennità pari al 50% della retribuzione. Se i figli hanno tra i 14 e i 16 anni, invece, non è prevista alcuna indennità.

Il bonus ha effetto retroattivo dal primo gennaio 2021. Per quello che riguarda la domanda, bisogna attendere la circolare dell’INPS che specificherà le modalità di accesso a questo incentivo.

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Bonus baby sitter 2021, come funziona

Il Bonus baby sitter 2021 è un altro incentivo previsto dal DL n. 30 del 12 marzo 2021 per alcune categorie di lavoratori con voucher fino a 100 euro settimanali per figli minori di 14 anni in didattica a distanza o in quarantena. Viene riconosciuto ai lavoratori iscritti alla gestione separata dell’INPS, ai lavoratori autonomi, ai sanitari, ai medici e alle forze dell’ordine, per poter pagare servizi di baby sitting con un tetto massimo a settimana. Per gli autonomi non iscritti all’INPS, il bonus è riconosciuto in seguito alla comunicazione da parte delle relative casse previdenziali.

Il bonus, come il precedente, sarà erogato tramite libretto famiglia e si potrà usare per baby sitter, centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia, servizi socio educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa, servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Non è compatibile con il bonus asilo nido e può essere chiesto solo se l’altro genitore non accede ad altre tutele o al Congedo Covid. Bisognerà aspettare la circolare dell’INPS per conoscere le modalità di trasmissione della domanda.

Foto di congerdesign da Pixabay

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