3 cose che non devi nascondere ai tuoi figli

Quali sono le cose che non devi nascondere ai figli? Dai un’occhiata alla nostra lista di argomenti da affrontare con onestà

Essere onesti con i bambini, spiegare loro che nel mondo esistono anche cose spiacevoli, o che non sempre la mamma o il papà sono felici, ma che possono anche provare delle emozioni negative, è saggio? Insomma, è giusto nascondere delle cose ai figli o è forse più salutare condividere certi aspetti della vita in modo aperto?

Spesso i genitori sono portati a credere che nascondere alcune verità ai bambini sia la scelta migliore per loro. In realtà le cose non stanno esattamente così. Anche se spesso tendiamo a sottovalutarli, i bambini sono perfettamente in grado di intuire se e quando qualcosa non va. Sono capaci di comprendere concetti come razzismo, pregiudizio, possono capire il concetto di “morte” o quando i genitori sono frustrati o arrabbiati.

Il compito di un genitore dovrebbe essere quello di accompagnare i propri figli nella scoperta di situazioni ed emozioni nuove, anche spiacevoli, in modo adeguato alla loro età. Ma a questo punto, cosa insegnare a un bambino? Quali sono le cose che non devi nascondere ai figli? E come parlare apertamente di certi argomenti più delicati?

Le cose che non devi nascondere ai tuoi figli

Come dicevamo, ci sono diversi argomenti che dovrebbero essere affrontati con i figli, sempre tenendo in considerazione la loro età e la loro personalità. Per parlare con i bambini in modo onesto è essenziale scegliere un linguaggio adeguato, per non turbare i piccoli ma al tempo stesso permettergli di comprendere degli aspetti della vita che non meritano di essere “censurati”. Vediamo quali sono le cose da non nascondere al tuo bambino.

Il concetto di morte

Purtroppo fa parte della vita, ed è difficile da accettare. Se un bambino ha da poco subito un lutto (se ad esempio è morto un parente, un animale domestico o una persona a lui cara), non nascondere questo evento, ma permettigli di comprendere ciò che è accaduto, con delicatezza, con un linguaggio comprensibile e chiaro per il tuo bambino.

Pregiudizi e razzismo

Potrebbe accadere che il tuo bambino venga trattato male dai compagni di scuola per via del colore della sua pelle o per qualsiasi altro motivo. I bambini spesso prendono di mira i compagni che ai loro occhi appaiono diversi. Spesso lo fanno anche gli adulti, ed è sempre doloroso, a qualsiasi età. Spiega al tuo bambino che esiste una cosa chiamata “pregiudizio”. Spiega che questo porta spesso a trattare male le altre persone senza una ragione, e spiega che tante persone nel mondo sono vittime di questi pregiudizi, che fanno male. Con le parole giuste, fai capire al tuo bambino che nessuno deve essere giudicato per il colore della pelle, per il genere, per l’orientamento sessuale, per l’aspetto fisico, il livello economico o la religione. Spiega al futuro adulto di domani perché un mondo aperto e accogliente sarà sempre più bello di un mondo chiuso e discriminatorio.

Cose che non devi nascondere ai figli: gli errori del passato

Naturalmente non ti stiamo consigliando di parlare apertamente di tutti gli errori (anche i più scabrosi) fatti nella tua vita. Potresti farlo, è chiaro, ma in linea generale ciò che vogliamo dire è che non è pensabile che un bambino cresca con l’idea che i genitori siano perfetti e che non abbiano mai commesso degli errori. Il motivo è semplicissimo. Crescendo con questa convinzione, i tuoi figli finiranno per pensare di essere dei “buoni a nulla”, perché inevitabilmente sperimenteranno il fallimento, cosa che invece (almeno in teoria) i genitori non hanno mai sperimentato. Cerchiamo di essere onesti. Ammettiamo con i nostri figli di non essere perfetti, di aver sbagliato, di continuare a sbagliare anche da adulti, e che la vita è fatta anche di questo, di errori che possono trasformarsi in preziosi insegnamenti.

Questi sono solo alcuni degli argomenti che non dovresti nascondere ai tuoi bambini. In realtà ve ne sono molti altri, come quello che riguarda la sfera sessuale, che potrebbe essere affrontato quando il bambino è abbastanza grande (ad esempio con l’avvicinarsi della pubertà).

Ciò che conta è che comprendiamo che i bambini non vanno tenuti all’oscuro di ciò che potrebbe turbarli, ma vanno accompagnati per mano alla scoperta di situazioni ed emozioni umane, sempre con delicata onestà.

Foto da Pixabay