La depressione post partum nei papà è più comune di quanto pensi

Depressione post partum nei papà: il problema è più comune di quanto si pensi, soprattutto quando il bambino è prematuro

Quello della depressione post partum nei papà è un problema più comune di quanto si pensi, soprattutto quando il bambino nasce prematuro. A rivelarlo è un nuovo studio recentemente pubblicato sulla rivista Pediatrics.  Gli autori hanno scoperto che entrambi i genitori con un bambino in terapia intensiva neonatale corrono un alto rischio di depressione. Il problema investe infatti il 33% delle madri e il 17% dei padri.

Una situazione del genere deve essere affrontata con attenzione e consapevolezza, non solo per il bene dei neogenitori, ma anche per quello del bambino. Precedenti ricerche hanno infatti rivelato che la depressione nei genitori è collegata a uno sviluppo cognitivo, emotivo e linguistico ritardato o alterato per i figli, oltre a un maggior rischio di sviluppare successivi problemi comportamentali.

Per il loro studio, gli autori hanno esaminato i livelli di depressione di un campione di 431 genitori di neonati prematuri. Grazie alle analisi hanno notato un dato sorprendente. Se in un primo momento il disturbo appare in modo più frequente nelle neomamme, quando i genitori portano a casa il bambino sono i padri a soffrire maggiormente di depressione post natale.

La differenza imprevista che abbiamo riscontrato nella traiettoria dei sintomi della depressione tra madri e padri dopo aver portato a casa il loro bambino prematuro sottolinea l’importanza di raggiungere i padri, che potrebbero anche non essere consapevoli di aver bisogno di aiuto o potrebbero non sapere a chi rivolgersi quando sono in difficoltà.

Depressione post partum nei papà: che fare?

Di fronte a risultati del genere, gli autori sostengono l’importanza di organizzare dei programmi appositi nelle terapie intensive neonatali, in modo che le sensazioni e le difficoltà di entrambi i genitori vengano opportunamente affrontate.

I nostri risultati indicano la necessità di una maggiore attenzione alla salute mentale dei nuovi padri, durante la degenza in terapia intensiva neonatale del loro bambino e dopo la dimissione. Questo è fondamentale, non solo per il benessere dei nuovi genitori, ma anche per lo sviluppo ottimale del loro bambino.

Via | Eurekalert
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