Emicrania nei bambini, sintomi più gravi a causa della pandemia

I sintomi dell’emicrania nei bambini sono peggiorati a causa di pandemia, lockdown e DAD: scopri cosa spiegano gli esperti

La pandemia ha causato un peggioramento dei sintomi nei bambini con emicrania. Questo disturbo, così comune fra noi adulti, purtroppo può colpire anche i nostri figli, ed a quanto sembra proprio il susseguirsi di lockdown, periodi di isolamento e la tensione che ha caratterizzato questi ultimi anni, potrebbe aver peggiorato i sintomi nei più piccoli.

Lo rendono noto gli esperti del Centro cefalee dell’età evolutiva dell’Azienda sanitaria ospedaliera Città della salute e della scienza di Torino, i quali spiegano che l’11% dei bambini in età scolare soffre di emicrania. E la percentuale tende a salire in adolescenza, quando a segnalare questo disturbo è un giovane paziente su 4.

Gli esperti hanno osservato che sin dal mese di Marzo dello scorso anno, i sintomi dell’emicrania nei bambini sembrano essersi aggravati, causando maggiori ripercussioni sia per la vita scolastica che per quella sociale.

Emicrania nei bambini, sintomi peggiori a causa del Covid

Purtroppo si tratta di una conseguenza del Covid, peraltro abbastanza comprensibile e prevedibile. L’emicrania – che tende a manifestarsi già a 4 o 5 anni di età – è infatti spesso collegata ai nostri stati emotivi, e la pandemia ha senza dubbio influenzato profondamente la nostra emotività e quella dei nostri bambini.

A rendere il tutto più complicato è stata anche la DAD e il carico di compiti che non ha risparmiato i giovani studenti, soprattutto negli ultimi mesi:

Il carico del lavoro scolastico è aumentato e ha costretto a stare molte ore davanti al computer. La prolungata limitazione delle attività sociali ordinarie ha determinato ansia e quindi anche un peggioramento di chi soffre di frequenti attacchi di mal di testa,

spiega la dottoressa Antonia Versace, la quale ricorda che durante la prima ondata della pandemia si sono registrati meno casi di emicrania fra i giovanissimi. Ciò è accaduto per un motivo ben preciso:

Durante la prima ondata alla malattia è stato messo il ‘silenziatore’. Molti malati non si sono più rivolti ai Centri cefalee per paura di un possibile contagio.

Se pensate che vostro figlio o vostra figlia possa soffrire di emicrania, scoprite qui quali sono i sintomi da non sottovalutare, le cause e a chi potreste rivolgervi.

via | Ansa
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