I problemi della didattica a distanza per gli studenti italiani

Un sondaggio rivela quali sono i problemi della didattica a distanza per gli studenti delle scuole italiane: scopri i punti da migliorare

Solitudine, bulimia digitale e connessioni internet instabili: sono questi alcuni dei problemi rilevati dal bilancio ad opera di Skuola.net in merito alla Didattica a Distanza in Italia. Nell’ultimo anno si è assistito senza dubbio a dei miglioramenti, ma le aree su cui bisognerebbe lavorare sono ancora molte. Fra tutte, spicca ad esempio il problema della cosiddetta “bulimia digitale”, che riguarda quei ragazzi e quelle ragazze che trascorrono dalle 6 alle 10 ore al computer.

Gli studenti “fragili” si trovano invece a dover fare i conti con un forte senso di solitudine, mentre a livello generale dilagano le difficoltà legate a una connessione internet poco efficace e funzionale:

Appena uno studente su due, oggi, ha un collegamento veloce e senza limiti di traffico; il 29% deve fare i conti con una connessione instabile; il 15% con dati limitati, 1 su 10 con ostacoli su tutti i fronti.

Per la nuova indagine, Skuola.net ha coinvolto 5.000 alunni di scuole secondarie. Dalle interviste è emerso che, nonostante tutto, la situazione è migliorata per molti bambini e adolescenti rispetto allo scorso anno. Solo uno studente su 3 ritiene che non vi sia stato alcun miglioramento nella gestione della Didattica a Distanza.

I problemi della didattica a distanza

Circa 1 studente su 10 è tagliato fuori dalla scuola proprio per colpa della Dad: sono quelli che, ad oggi, ancora non hanno un Pc o un tablet personale con cui seguire le lezioni. I più fortunati devono dividerselo con gli altri componenti della famiglia. Ma pure nell’altro 90% dei casi, pur essendoci dispositivi per tutti, il rischio di restare indietro è in agguato.

La pandemia e la DAD hanno già influenzato in maniera negativa l’apprendimento degli studenti. Migliorare la Didattica on line rimane quindi un problema che dovrebbe essere affrontato al più presto e nel miglior modo possibile.

via | Ansa
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