La poesia sulla Festa della Repubblica da insegnare ai bambini

La poesia sulla Festa della Repubblica da insegnare ai bambini nel 2 giugno, data importantissima nella storia del nostro Paese.

Si avvicina il 2 giugno, la Festa della repubblica: come spiegarla ai bambini se non attraverso una poesia dedicata? Alle volte, dei brevi ma significativi versi possono rendere ogni lungo discorso superfluo.

Ogni anno, il 2 giugno, per i bambini è l’ultimo giorno di vacanza da scuola prima della fine dell’anno scolastico. Ma affinché risulti ai loro occhi ben più di un mero anticipo d’estate, bisogna mostrare loro questa ricorrenza sotto un’altra luce.

Si può partire proprio da una poesia per spiegare ai bambini il significato della Festa della repubblica, della Costituzione, della bandiera italiana, tutti concetti strettamente legati al 2 giugno. Ma non solo, anche per includere un’importante conquista per le donne: si tratta del momento che ha sancito l’uguaglianza tra queste e gli uomini alle urne elettorali, dato che fino ad allora non avevano mai avuto diritto di voto.

La poesia sulla Festa della Repubblica da insegnare ai bambini

Buon compleanno Italia, poesia per il 2 giugno

Buon compleanno Italia
generosa terra che ammalia,
festeggiamo la tua unificazione
con grande rispetto e commozione.
Ricordiamo grandi personaggi,
valorosi eroi e uomini saggi:
Giuseppe Garibaldi, il più popolare,
delle sue gesta ci fu un gran parlare,
dei due mondi il mitico eroe
che regalò al popolo infinite gioie.
Memorabile l’impresa dei Mille,
paragonabile a quelle di Achille.
E il Mazzini politico rivoluzionario,
filosofo e patriota straordinario,
della Giovane Italia fu il fondatore
e dell’unificazione il promotore.
E poi il colto conte Cavour, il buon Camillo
pronto a risolvere ogni cavillo.
Infine il Re Vittorio Emanuele
a cui il ministro fu sempre fedele.
Sono i padri dell’Italia nostra
che oggi, e non solo, si mette in mostra.
Vogliamole bene grandi e piccini
E più che mai stiamo vicini
per conservarla sempre in salute
è la nostra Patria, non si discute!

(di Andreina DeGregorio)

Fonte: maestramary

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