Le attività all’aperto riducono il rischio di miopia nei bambini

Per ridurre il rischio di miopia nei bambini è fondamentale trascorrere almeno qualche ora all’aperto e al sole tutti i giorni

La miopia è un problema che riguarda sempre più bambini in tutto il mondo, ma la buona notizia è che permettere ai figli di svolgere più attività all’aperto può ridurre il rischio. Da alcune settimane gli esperti hanno diffuso la notizia che, durante questi anni di pandemia, lockdown e restrizioni, si è registrato un anomalo incremento dei casi di miopia nei bambini. In realtà si tratta di una conseguenza che, a ben guardare, potremmo definire “prevedibile”.

La maggiore permanenza in casa e, più in generale, in ambienti chiusi, unita al maggior tempo trascorso di fronte allo schermo del Pc o di fronte a televisione, smartphone e videogame, ha messo a dura prova la salute degli occhi non solo dei nostri figli, ma anche di noi adulti.

Attività all’aperto contro la miopia nei bambini

A tornare sull’argomento sono gli autori di uno studio inglese condotto presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine.

Gli esperti hanno confermato l’esistenza di un legame fra attività svolte “al chiuso” e un maggior rischio di soffrire di miopia. Al contrario, i bambini che svolgono attività all’aria aperta godono in media di una vista migliore. Il nuovo studio è stato condotto su un campione di 4000 individui, e rivela che una maggiore esposizione ai raggi solari UVB è associata a un minor rischio di miopia.

Il nuovo lavoro però rivela anche che un elevato livello di istruzione è collegato a un rischio maggiore (raddoppiato) di soffrire di miopia. Ma come affrontare questo problema?

Semplicemente coinvolgendo i nostri bambini in attività all’aperto per almeno quaranta minuti al giorno. Ancor meglio se riuscite a prolungare il tempo trascorso fuori casa di qualche ora.

In questo periodo dell’anno ricorda però di evitare le ore più calde della giornata, e dedica alle attività all’aperto le fasce orarie meno afose, almeno dalle 17.00 del pomeriggio in poi.

via | Ansa
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