Long Covid nei bambini, i sintomi da non sottovalutare

Long Covid nei bambini, quali sono i sintomi che tutte le mamme e i papà dovrebbero riconoscere nei loro figli? Ecco cosa sapere.

Long Covid nei bambini, quali sono i sintomi che lascia nei piccoli di casa? I più piccoli di casa si ammalano meno e con sintomi poco gravi. Di solito la sintomatologia è lieve e non va avanti per più di 12 settimane. Rispetto agli adulti, per fortuna, rischiano molto meno di soffrire degli effetti del Long Covid, anche se non sono del tutto esenti.

Uno studio scientifico condotto dai ricercatori pediatrici del Murdoch Children’s Research Institute di Melbourne spiega che la maggior parte degli studi internazionali condotti sul tema indicano che il rischio è spesso sovrastimato e le conseguenze per i piccoli pazienti guariti dalla Covid-19 a lungo termine sono meno impattanti rispetto a quelle che colpiscono i pazienti adulti.

Coronavirus, bambini asintomatici o con sintomi lievi in più di 3 casi su 4

Long Covid nei bambini, tutti i sintomi e i segnali

Lo studio, che è stato da poco pubblicato sul Pediatric Infectious Disease Journal, ha analizzato 14 studi che hanno coinvolto in tuti 19.246 bambini. I sintomi più comuni accusati tra le 4 e le 12 settimane dopo un’infezione acuta da nuovo coronavirus nei bambini sono i seguenti:

  • mal di testa
  • affaticamento
  • disturbi del sonno
  • difficoltà di concentrazione
  • dolori addominali

Nigel Curtis, primo responsabile della ricerca e specialista di malattie pediatriche infettive, spiega che la malattia rimane lieve nei bambini con meno di 12 anni e i ricoveri sono rari. Bisogna però eseguire più ricerche per stabilire i rischi a lungo termine.

Il professor Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto Humanitas di Rozzano, a Che tempo che fa su Rai3, poi, ha detto che 1 bambino su 7 che ha avuto la Covid sviluppa il Long Covid. E in merito alla vaccinazione nella fascia di età compresa tra i 5 e gli 11 anni dice:

I pediatri italiani si sono espressi molto chiaramente prima dell’estate a favore della vaccinazione. Se verrà dato il semaforo verde dall’Ema e dalle agenzie regolatorie, io sono favorevole. Il virus adesso sta colpendo i bambini, negli Stati Uniti il 25% dei nuovi casi è in età pediatrica. Le complicanze sono più rare ma ci sono, avere un bambino in terapia intensiva è una cosa drammatica.