Mio figlio non vuole andare a scuola: come affrontare il problema?

Mio figlio non vuole andare a scuola: come devo comportarmi? Ecco le possibili cause di questo comportamento e i consigli per affrontarlo

Mio figlio di 8 anni non vuole andare a scuola, cosa posso fare? Quando un figlio non vuole andare a scuola, per tutta la famiglia diventa un vero problema. Spesso infatti le giornate iniziano all’insegna dei litigi e dei patteggiamenti, dei capricci, dei ritardi e di tanto, tanto stress (come se le mattine non fossero già abbastanza stressanti). Ma per quale motivo un bambino o un ragazzo non vogliono andare a scuola? E soprattutto, come affrontare la situazione nel miglior modo possibile?

Spesso la causa di questo comportamento va ricercata in un senso di disagio avvertito dal bambino. Tuo figlio potrebbe avvertire un senso di ansia sociale, potrebbe aver paura di essere ignorato, preso in giro o addirittura maltrattato dagli altri compagni di scuola. O ancora, potrebbe temere di prendere dei brutti voti a scuola perché non ritiene di essere abbastanza bravo, o potrebbe rifiutarsi di andare a scuola per fattori familiari (litigi in casa, divorzio dei genitori, perdita di un parente e così via).

Quando un bambino non vuole andare a scuola, insomma, non è sufficiente soffermarsi sul problema superficiale (mio figlio salterà le lezioni e a lungo andare verrà bocciato), ma bisogna piuttosto comprenderne le reali motivazioni e affrontarle con comprensione. Ma in che modo esattamente?

In questo articolo vogliamo fornirti alcuni spunti per aiutare il tuo bambino a superare la paura di andare a scuola. Se questi non dovessero funzionare, parla con il pediatra o con un terapista. Potrebbe sembrare un rimedio estremo, ma parlare anche solo un paio di volte con una persona esperta in materia potrebbe aiutare tuo figlio a tornare con entusiasmo in classe.

Mio figlio non vuole andare a scuola: che fare?

Come sempre, anche di fronte a un bambino che fa i capricci perché non vuole andare a scuola, la parola chiave è una sola: dialogo. D’istinto potresti cercare di costringere tuo figlio a mettere lo zaino in spalla e lasciarlo di fronte all’istituto scolastico, tuttavia questo non è sempre la soluzione più efficace. Probabilmente il bambino vuole semplicemente concedersi uno o due giorni di riposo, ma è anche probabile che in realtà non voglia andare a scuola per motivi ben precisi.

Siedi accanto a tuo figlio e, con mente aperta al dialogo, chiedigli cosa sta succedendo e perché non ha voglia di andare a scuola. Potresti scoprire che è alle prese con dei problemi fra compagni, o che si è trovato ad essere vittima di un bullo. In tal caso, affronta la situazione di petto parlandone con il bambino, e se necessario anche con l’insegnante. A questo proposito, ti consigliamo di leggere i nostri consigli per riconoscere e combattere il bullismo fra bambini.

E se il problema fosse l’isolamento sociale?

La pandemia ha portato tanti bambini e bambine a frequentare la scuola on line. Per un anno i piccoli studenti hanno visto compagni e insegnanti solamente attraverso la webcam durante le giornate scolastiche. Per alcuni di loro, il ritorno in classe è stato un momento di gioia. Altri hanno vissuto questo momento con ansia e paura. Non sono stati rari i casi di depressione e ansia fra gli studenti durante la pandemia.

La scuola in presenza ha portato tanti giovanissimi a dover uscire dal proprio rifugio, tornando a frequentare le lezioni. Questo processo deve essere affrontato con calma e consapevolezza. Potresti convincere tuo figlio a frequentare almeno un paio di ore al giorno di scuola, per poi aumentare pian piano la frequenza, finché non sarà lui stesso a voler trascorrere l’intera giornata scolastica in classe. Se possibile, parla con l’insegnante in modo che sappia come affrontare la situazione.

Per finire, come genitore il tuo compito sarà quello di aiutare tuo figlio a credere in se stesso. Ricorda al bambino che ha le competenze, il coraggio e la resilienza necessari per affrontare la scuola con successo, e che tu sarai accanto a lui se ne avrà bisogno.

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