Pubertà precoce, raddoppiati i casi durante il lockdown

Pubertà precoce, raddoppiati i casi durante il lockdown come emerso da una ricerca effettuata presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

I casi di pubertà precoce sono raddoppiati durante il lockdown. Messi a confronto i numeri del 2020 con quelli del 2019, è emerso come durante la pandemia i bambini siano diventati adulti prematuramente. I dati registrati presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma nell’ambito di uno studio condotto nel reparto di Endocrinologia, e pubblicati sull’Italian Journal of Pediatrics, parlano chiaro.

Cos’è la pubertà precoce

Si parla di pubertà precoce relativamente alla maturazione sessuale dei bambini. In particolare, quando questa avviene prima degli 8 anni di età nelle femmine e dei 9 nei maschi. Il corpo del bambino inizia ad assumere le sembianze di quello di un adulto troppo presto rispetto agli standard. Tale maturazione precoce è stata riscontrata in misura importante da parte degli endocrinologi del Bambino Gesù. Nello specifico, se tra i mesi marzo-settembre 2019 i pazienti “affetti” da tale patologia rara sono stati 93, nello stesso lasso di tempo, ma nell’anno successivo, sono stati 224 con netta maggioranza, in entrambi i casi, del sesso femminile.

Pubertà precoce, raddoppiati i casi durante il lockdown

Le cause dell’aumento dei casi

A tal proposito, è già stata avviata una seconda fase della ricerca. Le ipotesi relative alla causa di tale anomalia potrebbe avere a che fare con una serie di fattori che sono coesistiti durante il lockdown, ovvero cambiamenti dello stile di vita e dell’alimentazione e maggiore utilizzo di dispositivi elettronici quali tablet e computer, per stare dietro alla Dad. Nella seconda fase della ricerca verranno coinvolti i Centri di Endocrinologia pediatrica di Genova, Cagliari e Napoli.

Come ha dichiarato il prof. Marco Cappa, a capo del reparto di Endocrinologia:

«Durante il lockdown i bambini hanno subito dei cambiamenti che hanno influito sul normale timing della crescita. Lo abbiamo rilevato tramite gli accessi ai nostri ambulatori, ma sicuramente ci sono casi che ci sfuggono e il numero di bambini con pubertà precoce può essere ancora maggiore. Si tratta di un fenomeno il cui impatto è tutto da valutare. È probabile, ad esempio, che il trend d’incremento staturale a cui assistiamo di anno in anno potrebbe avere un significativo arresto legato al fenomeno della pubertà rapida».

Via | OspedaleBambinoGesù

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