Qual è l’età giusta per togliere il ciuccio?

E’ il momento di togliere il ciuccio al bambino? Leggi a che età è meglio togliere il vizio del ciucciotto

A che età dovremmo iniziare a togliere il ciuccio a un bambino? Quello del ciuccio (noto anche con il nome di succhietto o ciucciotto) è un argomento che sta molto a cuore ai genitori.

I bambini si affezionano al loro succhietto, al punto tale da scoppiare in vere e proprie crisi di pianto quando non lo hanno a disposizione. Ma tutto questo farà bene alla salute presente e futura del bambino?

Partiamo da un presupposto: il ciuccio non è la causa di tutti i mali. In realtà può anche offrire diversi benefici per il bambino. Il ciucciotto permette al piccolo di addormentarsi più serenamente, rappresenta uno strumento utile per tollerare il dolore delle coliche e aiuta il bambino a rilassarsi. Tuttavia, come spesso accade, anche quando si parla di ciuccio bisogna evitare gli eccessi.

Un uso troppo prolungato di questo strumento, infatti, è collegato a delle alterazioni che interessano l’arcata dentale, con un rischio maggiore del 20% di soffrire di malocclusione dentale nella parte posteriore della bocca, pericolo che interessa in particolar modo i bambini che usano il cuccio a 4 anni o più.

Inoltre, spesso il ciucciotto finisce per essere usato come uno strumento per ridurre i capricci e i pianti dei bambini, senza quindi cercare di comprendere la vera causa dietro simili comportamenti.

Quando è il momento di togliere il ciuccio al bambino?

Gli esperti concordano nel dire che l’età migliore per togliere il ciuccio sia dai 3 anni in su, ma naturalmente potresti iniziare anche prima.

Ciò che conta, è che tu riesca a limitare l’uso del ciuccio in maniera intelligente.

Non far sparire il succhietto da un giorno all’altro dicendo che è stato il gatto a portarlo via, ma abitua il bambino in modo graduale, lodandolo e premiandolo ogni volta che dimostrerà di potersela cavare senza ciuccio per un tempo prolungato.