Quali sono le conseguenze dei cambiamenti climatici per i bambini?

Scopri quali sono le conseguenze dei cambiamenti climatici per i bambini e come evitare che i nostri figli vadano incontro a uno scenario del genere

Quello dei cambiamenti climatici è un grave problema che preoccupa molte persone. Uomini e donne di ogni età si stanno sempre più rendendo conto di quanto sia pericoloso il modo in cui abbiamo trattato fino ad oggi il nostro pianeta. Ciò che più ci spaventa sono le conseguenze che i cambiamenti climatici avranno sulla vita dei nostri figli. Sono infatti proprio i bambini quelli che avranno maggiori ripercussioni, ed è proprio per le generazioni future che tante persone si stanno battendo.

Sono peraltro proprio gli stessi bambini ad aver alzato la testa e ad aver chiesto con voce ferma che il loro mondo venga finalmente preservato. Ma ti sei mai chiesta quali potrebbero essere le conseguenze del surriscaldamento globale per i nostri figli? Quali ripercussioni dovranno subire se non porremo un freno al nostro comportamento sconsiderato?

Le conseguenze dei cambiamenti climatici per i bambini

Alcune delle conseguenze dei cambiamenti climatici, in realtà, le già stiamo vedendo con i nostri occhi. Inondazioni, incendi, precipitazioni estreme, siccità, perdita della biodiversità, uragani e scioglimento dei ghiacciai, innalzamento dei mari sembrano fenomeni molto lontani dalla nostra quotidianità, ma in realtà ci colpiscono direttamente.

Nonostante ciò, tante persone deridono chi si preoccupa di queste catastrofi, attaccano ambientalisti come Greta Thunberg accusandola di essere “strana” e deridendola persino per via della sindrome di Asperger di cui soffre.

Ma vediamo a questo punto in che mondo vivranno i nostri figli, se i Governi e noi singoli cittadini non cambieremo rotta:

  • Tempeste tropicali e condizioni meteo estreme: stiamo già assistendo a questo fenomeno, ma entro 20, 30 o 50 anni la situazione peggiorerà ancor di più, causando veri e propri disastri naturali.
  • Ondate di caldo: anche in questo caso sappiamo benissimo di cosa stiamo parlando. Nei giorni scorsi è iniziata la stagione autunnale, e in molte zone d’Italia sembra di essere in estate. Potrebbe sembrare una bella notizia, qualcosa di cui rallegrarsi, ma in realtà tutto ciò avrà conseguenze sia sulla salute delle persone (specialmente su quella di neonati, anziani e bambini, i cui corpi non sono in grado di regolare la temperatura come quello di un adulto) che sulle foreste, sulle specie animali e sulla biodiversità del nostro Pianeta.
  • Problemi respiratori: a causa dall’inquinamento ambientale e dell’aria sempre meno sana, aumenteranno i problemi come l’asma nei bambini.
  • Risorse più limitate e maggiore instabilità sociale: sono due conseguenze che vanno di pari passo. Con la minore disponibilità di cibo, acqua e risorse, le popolazioni saranno alla ricerca di Paesi più adatti in cui vivere la propria vita, a ciò causerà ulteriore instabilità.

Cosa puoi fare?

Questa domanda ce la poniamo molto spesso. Sappiamo quali sono le piccole abitudini quotidiane che possono combattere i cambiamenti climatici, ovvero:

  • Fare la raccolta differenziata dei rifiuti
  • Spiegare ai bambini i cambiamenti climatici e l’importanza di arginare questo fenomeno
  • Non gettare oggetti per strada, in mare, sulle spiagge o nei boschi
  • Non sprecare preziose risorse come l’elettricità o il cibo
  • Evitare di inquinare compiendo scelte più consapevoli, ad esempio scegliere la bicicletta o i trasporti pubblici alla macchina
  • Acquistare cibo sano e biologico a chilometro zero
  • Sostenere le campagne e le associazioni che si battono contro l’inquinamento
  • Evitare il cosiddetto fast fashion e scegliere capi di abbigliamento migliori ma in minore quantità
  • Sensibilizzare gli esponenti della politica affinché prendano in seria considerazione il problema dei cambiamenti climatici.

Come puoi notare, le strategie che possiamo mettere in atto per proteggere il mondo in cui vivranno i nostri figli sono molte. Come ha spiegato la scienziata e attivista Jane Goodall, quello che facciamo può fare la differenza. Dobbiamo solo scegliere che “differenza” intendiamo fare nel mondo.

Foto da Pixabay