Sciopero scuola, studenti protestano contro la DAD

Basta didattica a distanza. Gli studenti non ci stanno più. Sciopero scuola degli alunni delle superiori ancora in DAD.

Sciopero scuola, gli studenti italiani delle superiori che non potranno tornare in classe a gennaio 2021 non ci stanno. E protestano contro quella didattica a distanza troppo limitante. L’11 gennaio sono tornati in classe 5 milioni di studenti, tra alunni dell’infanzia, della primaria, delle scuole medie. E poi ci sono anche i ragazzi delle superiori, spesso in alternanza al 50% tra lezioni online e a distanza e lezioni in presenza. Per molti adolescenti, però, l’unica forma rimarrà la DAD.

In Campania sono tornati in classe i bambini delle due classi della primaria. Mentre in Puglia e in Sicilia chiude anche le elementari. Toscana, Abruzzo e Valle D’Aosta, invece, l’11 gennaio hanno riportato in classe circa 250 mila ragazzi delle superiori, che vanno ad aggiungersi a quelli del Trentino, rientrati invece il 7 gennaio, subito dopo le vacanze di Natale. Per molte regioni, come le Marche e la Sicilia, non se ne parla fino al primo febbraio. A casa, tra didattica mista e solo a distanza, sono rimasti 3 milioni e mezzo di ragazzi. Il 40% continuerà con la DAD.

Didattica a distanza, 6 studenti su 10 non riescono a rimanere concentrati

Sciopero scuola, i ragazzi non ci stanno a rimanere in DAD

Praticamente per molti adolescenti gli ultimi 10 mesi sono stati sempre in DAD, con una breve parentesi a inizio anno scolastico 2020/2021, subito chiusa per l’aumento dei contagi (e il nodo mai risolto in molte Regioni italiane della situazione dei trasporti). Le proteste continuano in tutta Italia. Ad esempio domenica 10 gennaio i ragazzi hanno manifestato con Rete Studenti davanti all’ufficio scolastico regionale. Una sola richiesta: poter tornare finalmente a scuola!

Tutte le promesse che ci avevano fatto riguardo la riapertura delle scuole sono sempre andate in fumo. Siamo stufi e stufe di essere pres* in giro, di essere illusi/e, di sentirci abbandonati/e!

Mentre l’11 gennaio sono i ragazzi del Lazio di Rete degli Studenti a scioperare. Una decisione che presto ha varcato i confini della regione.

Chiediamo a tutti gli studenti e tutte le studentesse di assentarsi dalle proprie ore di lezioni per tutta la giornata di lunedì 11 gennaio e partecipare alla mobilitazione, vogliamo mettere in luce le mancanze di un sistema che vive continui tagli da vent’anni, vogliamo evidenziare che la scuola non è oggi prioritaria come dovrebbe, vogliamo esprimere dissenso per la gestione pessima di questo secondo rientro scolastico. Ci priviamo un giorno della scuola per non esserne privati mai più.

L’11 gennaio anche Priorità alla scuola torna a mobilitarsi, chiedendo screening sanitario nelle scuole e vaccinazione del personale ad alto rischio: le manifestazioni si terranno in tutta Italia.

Non si può tenere aperto tutto, mentre la scuola resta sempre chiusa, da ormai un anno. Il comitato “Priorità alla Scuola” chiede che la scuola sia finanziata perché possa avere più spazi, più personale, per riaprire le infermerie, per fare uno screening sanitario regolare della comunità scolastica (docenti, ATA, studenti), per inserire, come categoria prioritaria, il personale scolastico ad alto rischio nella fase 1 dell’agenda vaccinale.

PUBBLICHIAMO LA LETTERA CHE UNA STUDENTESSA (GIULIA TADDEI) CI HA INVIATOMi chiamo Giulia. Ho diciotto anni e sono una…

Posted by Priorità alla Scuola on Monday, January 11, 2021

Quando inizierà la scuola a gennaio 2021 in Italia?

Foto Getty

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