La didattica a distanza, la famigerata DaD, nonè certamente semplice. Non è sufficiente avere una buona connessione a internet per aiutare i bambini a seguire le lezioni online. Ci vuole di più. Massimiliano Cavallo, uno dei maggiori esperti italiani di Public Speaking e autore del libro “Parlare in pubblico senza Paura” edizioni Anteprima, ha raccolto una sorta di decalogo per aiutare gli insegnati a rendere la DaD più efficace.

Consigli per la didattica a distanza

foto dei bambini sui social
Shocked and surprised boy on the internet with laptop computer concept for amazement, astonishment, making a mistake, stunned and speechless or seeing something he shouldn’t see
  • Guardare la webcam. Proprio come se si avessero di fronte gli alunni. Il contatto visivo è fondamentale in una lezione dal vivo e lo è ancora di più quando ci si trova davanti a uno schermo.
  • Ideare nuove forme di coinvolgimento. Usare, ad esempio, oggetti di uso comune presenti in casa, che possano aiutare a far comprendere meglio la lezione e possano ‘sorprendere’ gli alunni o farli usare a loro. Oppure far sentire suoni che hanno a che fare con quanto si spiega o usare scritte su un foglio (o su più fogli) al posto di slide o di sola oralità.
  • Utilizzare video. Magari tratti da celebri film che, ad esempio, possano essere di supporto alla lezione.
  • Puntare sulle immagini. La vista è 25 volte più veloce degli altri sensi. Non a caso dedichiamo il 50% dei processi cognitivi per elaborare contenuti visuali. Un’immagine viene interpretata dal cervello antico e intermedio in circa 100 millisecondi.
  • Creare suspance. Potrebbe essere utile lasciare in sospeso un argomento, che si riprenderà dopo, e passare ad un altro per alzare l’attenzione e creare attesa.
  • Fare domande. Lo scopo è quello di coinvolgere gli studenti.
  • Usare lo smartphone. Trasformarlo da amico ad ‘alleato’ della lezione. Si può, per esempio, chiedere agli alunni di cercare una notizia o una parola chiave su Google, farli navigare su un sito specifico, trovare un’immagine legata alla lezione, ecc.
  • Lanciare sondaggi.
  • Preparare la lezione. Non improvvisare solo perché si è padroni della materia. I tempi della didattica cambiano quando ci si trova davanti a un pc e bisogna adattare quindi la propria lezione prevedendo anche eventuali imprevisti.
  • Ritmi veloci. Il ritmo dell’eloquio deve essere più veloce di quello che si tiene in aula.
  • Raccontare storie.
  • Raccontare aneddoti personali.
  • Muovere le mani. Secondo Cavallo, è come il grassetto in un testo.
  • Usare focalizzatori di attenzione. Sono semplici passaggi, come “ascoltate bene ora”, “questa parte è importante”, “quello che sto per dirvi e fondamentale”.
  •  Semplificare il linguaggio.
  • Trasmettere passione
Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Cronaca Leggi tutto
I video di Pinkblog Guarda di più

Il vero robot di Gundam si muove