Scuola, da oggi 8 studenti su 10 sono a casa con la didattica a distanza

La pandemia da Covid-19 mette in crisi la scuola, da oggi 8 studenti su 10 sono a casa con la didattica a distanza

La scuola è una delle questioni più delicate di questo periodo alle prese con la pandemia Covid-19. Nonostante tutte le supposizioni, le indicazioni e i tentativi non si è mai riusciti a tenere le scuole aperte in modo regolare, dall’asilo alle scuole superiori. È vero che i ragazzi più grandi sono più pronti a imparare da dietro un monitor rispetto ai bambini, ma che fatica.

La scuola è importante ma purtroppo non si riesce a tenerle aperte. Durante la prima ondata di Covid-19, quando un anno fa c’è stato un lockdown generale, le scuole sono rimaste chiuse. Sono state riaperte a settembre ma nonostante i banchi, la distanza e le mascherine a novembre sono state chiuse di nuovo. Stessa cosa durante le varie zone rosse di questi mesi, sia locali che regionali.

Scuola: 8 studenti su 10 in Dad

Covid e scuola

Adesso l’Italia è divisa in zone rosse e arancioni (tranne la Sardegna) e da questa mattina, 8 studenti su 10 sono a casa. Nelle zone rosse sono chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, in quelle arancioni sono aperte dall’asilo alle medie, alle superiori gli alunni in presenza sono al 50%.

Da questa mattina 6,9 milioni di studenti sono costretti a seguire le lezioni in dad. L’81% degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie, perché di fatto sono ben 12 le regioni rosse, più svariati comuni da nord a sud.

Questa volta la chiusura è stata più severa perché la variante inglese del Covid è più aggressiva, contagia di più e più velocemente e non risparmia i bambini, che diventano quindi veicolo di contagio a casa.

La pandemia ci sta mettendo a dura prova, dobbiamo tutti fare del nostro meglio e resistere, ma non è affatto facile e non lo è a nessuna età. Non lo è per i bambini, per gli adulti, per gli studenti, per le mamme che lavorano da casa con i figli e per nessuno.

Facciamo tutti la nostra parte e speriamo che con i vaccini e l’arrivo della bella stagione la situazione possa migliorare e si riesca a tenere il Covid-19 sotto controllo in modo stabile.

via | ansa