Seggi elettorali nelle scuole: si cercano alternative

Basta seggi elettorali nelle scuole. Il Viminale chiede di trovare valide alternative per non fermare le attività scolastiche.

Seggi elettorali nelle scuole? Anche no. È ora di trovare valide alternative per poter allestire i seggi utili in occasione delle Elezioni in Italia. La necessità, che da tempo diverse voci sottolineano, si è resa ancora più evidente in occasione dell’ultimo Referendum, che ha interrotto le attività scolastiche appena iniziate, dopo mesi trascorsi in didattica a distanza a causa della pandemia da Coronavirus.

Il Ministero dell’Interno, su indicazione del ministro Lamorgese, aveva indetto un gruppo di lavoro per poter individuare immobili da destinare a diventare seggi elettorali, per non usare più le strutture scolastiche. Il comitato era composto da rappresentanti del ministero dell’Istruzione, dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) e dall’Unione delle province d’Italia (Upi). Il gruppo di recente ha approvato i requisiti necessari per costituire sale delle elezioni e per individuare i fabbricati più idonei.

Gli edifici che potrebbero ospitare i seggi elettorali possono essere uffici comunali, sale consiliari, biblioteche, sale di lettura, palestre, impianti sportivi, palestre scolastiche. Ma anche centri e impianti polifunzionali, locali dopolavoristici, circoli ricreativi e sportivi, spazi espositivi e fieristici, ludoteche, ambulatori e strutture non più a uso sanitario, spazi non più adibiti a mercati coperti. Da evitare, invece, sedi di partiti politici od organizzazioni sindacali, edifici di culto, caserme.

Perché si vota nelle scuole

Quanti sono oggi i seggi elettorali nelle scuole?

Il Viminale ha delineato la situazione attuale. Sul territorio nazionale l’88% dei 61.562 seggi elettorali si trova proprio all’interno di edifici scolastici. Strutture che rappresentano il 75% circa dei fabbricati che ospitano uno o più seggi. E che, in occasione di Elezioni nazionali o locali e anche Referendum, devono interrompere per qualche giorno l’attività didattica.

In seguito al lavoro del comitato, è stata inviata una nota ai sindaci per individuare nel proprio territorio edifici alternativi alle scuole per allestire, in occasione delle prossime tornate elettorale, sezioni e seggi idonei. Evitando così di lasciare i ragazzi a casa.

Foto Getty

Via | Orizzontescuola

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