Tumori nei bambini: la piattaforma dell’Oms per aumentare l’accesso ai farmaci

L’Oms amplia le possibilità di accesso ai trattamenti per i bambini con tumori

I tumori non colpiscono solamente gli adulti, ma anche i bambini. Ogni anno, sono circa 400.000 i piccoli nel mondo che si ammalano di tumore, e quando un simile dramma colpisce un bambino che vive in un Paese a medio e a basso reddito, le speranze di sopravvivenza sono molto basse.

A renderlo noto è stata l’Organizzazione mondiale della sanità, che ha da poco avviato un progetto insieme al St. Jude Children’s Research Hospital di Memphis (Usa). Il progetto si pone l’obiettivo di permettere anche i bambini con tumori che vivono nei Paesi meno ricchi di accedere ai trattamenti salva-vita di cui hanno bisogno.

La nuova piattaforma lanciata dall’Oms nasce infatti con l’intento di aumentare l’accesso ai farmaci per i tumori pediatrici.

L’organizzazione intende fornire questo servizio a tutti i Paesi del mondo, in modo che il triste sbilanciamento che vi è fra i Paesi ricchi e quelli meno ricchi possa essere ridotto, quantomeno in questo ambito.

Tumori nei bambini: l’impegno dell’Oms per un maggiore accesso ai farmaci

A spiegare i motivi di questa iniziativa è lo stesso Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms.

Quasi nove su dieci bambini malati di cancro vivono in Paesi a basso e medio reddito. La sopravvivenza in questi Paesi è inferiore al 30%, rispetto all’80% nei Paesi ad alto reddito. Questa nuova piattaforma, che si basa sul successo dell’Iniziativa globale per il cancro infantile, aiuterà a correggere questo squilibrio inaccettabile e darà speranza a molte migliaia di genitori di fronte alla realtà devastante di un bambino malato di cancro.

Per far ciò, il St.Jude Children’s Research Hospital farà un investimento di sei anni da 200 milioni di dollari, fornendo gratuitamente i farmaci ai Paesi che si uniranno alla fase pilota.

La piattaforma si impegnerà a fornire cure mediche a circa 120.000 bambini affetti da cancro nei prossimi 5 anni, promettendo ancora maggiori investimenti in futuro.

via | Ansa