Pancia dura in gravidanza: le cause e quando preoccuparsi

Avvertire la pancia dura durante la dolce attesa può dipendere da diversi fattori: ecco quelli possibili e quando, invece, è bene preoccuparsi

Avere la pancia dura in gravidanza rappresenta un fenomeno che, specie in chi si trovi ad affrontare l'attesa del primo bambino, può suscitare preoccupazioni. Può verificarsi per tutta la durata della stessa, ogni mese quindi, oppure solo in un determinato periodo. C'è chi, invece, non percepisca mai tale sensazione.

La pancia dura in gravidanza si avverte solitamente dal quinto-sesto mese di gestazione in poi: è nel terzo trimestre che il bambino inizia a formarsi sviluppandosi come previsto e l'utero si prepara al parto.


Cause della pancia dura in gravidanza


C'è da sottolieare come spesso si tratti semplicemente di una fisiologica risposta da parte dell'utero che dovrà, via via, lasciare spazio al nuovo esserino che sta formandosi al suo interno.

Si può avvertire una sensazione di durezza all'altezza della pancia al termine di lunghe giornate stancanti, magari passate fuori casa ed in piedi: in questo caso è del tutto normale. La tensione addominale è un chiaro invito, da parte del nostro corpo, a fermarci a riposare o anche solo rilassarci per recuperare le forze.

Altra possibile causa è la pratica di un'attività fisica che possa in qualche modo stimolare le fibre muscolari: queste, sollecitate, possono provocare detto indurimento. Anche il bambino, muovendosi, può contribuire a rendere la pancia dura.

Potrebbe trattarsi, infine, di contrazioni preparatorie al parto. Queste, se isolate, non sono preoccupanti.

Nel caso in cui, invece, riscontriate di avere la pancia dura tutto il giorno le cause potrebbero essere ricercate altrove, come ad esempio in problemi intestinali. In ogni caso, per stare tranquille, contattate il vostro medico di fiducia, che saprà indirizzarvi al meglio.

Pancia dura, quando preoccuparsi?


Preoccupatevi solo quando la pancia si mostri dura e dolorante di frequente: anche in tal caso un semplice colloquio con il ginecologo potrà aiutare a trovare una eventuale soluzione o anche, semplicemente, una rassicurazione.

Foto | via Thinkstock

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