Educare un adolescente al valore del denaro è diventato un compito decisamente più arduo rispetto a qualche decennio fa.
Non è solo una questione generazionale, ma strutturale: per i nati dopo il 2000, la moneta fisica è ormai poco comune. I ragazzi della Generazione Z vivono in un ecosistema dove gli acquisti si fanno con un tocco sullo schermo, le transazioni sono invisibili e il concetto di “resto” è pressoché sconosciuto.
In questo scenario, dove il denaro rischia di essere percepito come una risorsa astratta e potenzialmente illimitata, l’alfabetizzazione economica deve necessariamente passare attraverso gli strumenti che i giovani usano ogni giorno. Per le famiglie che intendono affrontare questa sfida educativa con pragmatismo, orientarsi verso soluzioni dedicate, come ad esempio valutare un conto corrente per ragazzi BPER, rappresenta il modo più efficace per parlare la stessa lingua dei propri figli, trasformando lo smartphone da semplice dispositivo di svago a centro di controllo delle finanze personali.
Oltre il salvadanaio: visualizzare il denaro nell’era delle app
L’immagine romantica del salvadanaio in terracotta, in cui inserire fisicamente i risparmi, ha perso quasi del tutto la sua efficacia pedagogica con i nativi digitali. Per un giovane abituato a fruire di servizi in streaming e a effettuare micro-transazioni all’interno dei videogiochi, il risparmio deve essere un processo dinamico e visibile. Il rischio maggiore della dematerializzazione è la perdita di contatto con la realtà della spesa: senza vedere le banconote diminuire nel portafoglio, è difficile comprendere il concetto di finitezza delle risorse.
Le moderne applicazioni bancarie colmano questo vuoto cognitivo offrendo interfacce grafiche immediate, dove i flussi di entrata e uscita sono tracciati chiaramente. La possibilità di impostare obiettivi di risparmio digitali – come accantonare piccole somme per l’acquisto di una nuova console o per un viaggio con gli amici – restituisce concretezza al denaro, sfruttando le logiche di “gamification” tanto care a questa generazione per incentivare comportamenti virtuosi.

Ragazza dubbiosa con un salvadanaio, simbolo di gestione del risparmio. – www.bebeblog.it
Il conto dedicato come palestra di autonomia
Il passo decisivo verso la maturità finanziaria avviene quando il genitore decide di abbandonare la gestione contante della paghetta in favore di un conto corrente per ragazzi. Questo strumento funge da vero e proprio simulatore di vita adulta in ambiente protetto. A differenza dei prodotti bancari standard, questi conti sono progettati per offrire un’operatività limitata ma essenziale, permettendo al minore di ricevere il bonifico della paghetta o i regali dei parenti direttamente sul proprio IBAN.
La vera lezione risiede nella gestione del saldo: il giovane titolare impara rapidamente che, una volta esauriti i fondi disponibili sull’app, non è possibile effettuare ulteriori spese. Questo meccanismo di auto-regolazione è fondamentale per insegnare la pianificazione budgetaria a lungo termine, spostando l’attenzione dal desiderio impulsivo immediato alla capacità di amministrare le proprie risorse nel corso del mese.
La carta prepagata: responsabilità in tasca e sicurezza
Lo strumento che completa questo percorso educativo è la carta prepagata associata al conto corrente per ragazzi, che agisce come il braccio operativo della loro indipendenza. Consegnare una carta personale a un figlio significa investirlo di una responsabilità tangibile: quella di custodire i propri codici di sicurezza e di decidere in autonomia come e dove spendere il proprio budget.
A differenza del contante, che se smarrito è perso per sempre, la carta offre livelli di sicurezza superiori grazie alla possibilità di blocco immediato tramite app e ai limiti di spesa impostabili dai genitori. Inoltre, l’utilizzo della carta per gli acquisti quotidiani, dalla merenda a scuola allo shopping quotidiano, abitua il minore a confrontarsi con i moderni sistemi di pagamento elettronico, preparandolo a gestire con competenza e prudenza le finanze più complesse che dovrà affrontare una volta raggiunta la maggiore età.

Madre insegna alla figlia a risparmiare usando un barattolo di vetro. - www.bebeblog.it




