Una donna al quinto mese di gravidanza è morta per sospetto contagio da virus H1N1

Una donna casertana di 35 anni è deceduta mentre la trasportavano con l'elicottero all'ospedale. Si sospetta che sia stata colpita dal virus dell'influenza suina H1N1


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Una donna di 35 anni al quinto mese di gravidanza - Carla Protopapa di Caserta - è deceduta per le complicanze di un'influenza mentre la trasportavano in elicottero dall'ospedale Ruggi D'Aragona si Salerno al Policlinico Federico II di Napoli. Una vicenda davvero drammatica che era cominciata con la classica "banale" influenza stagionale.

La donna, casalinga e madre di altri due bambini che a loro volta si erano ammalati di influenza, aveva cominciato a stare veramente male domenica scorsa, 12 gennaio, con sintomi come febbre molto alta e difficoltà respiratorie.

Queste complicanze, aggravate dalla condizione di gravidanza della donna, avevano quindi spinto marito e familiari a richiedere il ricovero, in modo da scongiurare problemi anche per il feto. Ma una volta in ospedale (a Caserta), la donna aveva continuato a peggiorare, fino ad essere colpita da una grave forma di polmonite doppia che rischiava (come poi è accaduto) di mettere a repentaglio la sua vita, e così quella del feto che portava in grembo.

Per questa ragione i medici casertani avevano disposto il trasferimento al Ruggi di Salerno e successivamente al Policlinico di Napoli, una struttura dotata di attrezzature adeguate a trattare pazienti con malattie polmonari. Tutto questo non è bastato, perché durante il trasporto in elilambulanza, la donna, colpita da arresto cardiaco, è deceduta, così come il suo bambino.

Sul corpo non è stata disposta l'autopsia, ma un sospetto ha comunque suscitato molta apprensione nei medici e ancora di più nel sindaco di Caserta Pio del Gaudio: che la donna sia stata colpita dal virus H1N1 (quello della "febbre suina"). Al momento non ci sono certezze a tal proposito, e per questa ragione il primo cittadino di Caserta ha chiesto delucidazioni alla Asl, soprattutto per rassicurare i suoi concittadini. Noi non possiamo che stringerci a questa famiglia che ha perso una figlia, una moglie e una mamma in modo così tragico, e sperare che si sia trattato solo di una di quelle fatalità sanitarie che non si possono prevenire, né risolvere.

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