Tachicardia in gravidanza: quando preoccuparsi

Se si soffre di tachicardia in gravidanza, bisogna sempre preoccuparsi?

Tachicardia in gravidanza

Tachicardia in gravidanza, quando preoccuparsi? Durante i 9 mesi di gestazione un po' di tachicardia, soprattutto nell'ultimo trimestre, è assolutamente normale: al cuore viene richiesto uno sforzo maggiore, quindi il muscolo aumenta i suoi battiti. Inoltre giocano un ruolo fondamentale anche il peso aumentato e l'ansia che inevitabilmente si prova. In gravidanza di solito i battiti del cuore aumentano da 70 al minuto fino anche a 90.

E' fisiologico soffrire di un po' di tachicardia in gravidanza, se questa rimane nella norma. Quando, però, la tachicardia non è un fenomeno sporadico ed è troppo alta, bisogna indagarne le cause: tra queste ricordiamo le disfunzioni tiroidee, molto comuni tra le donne in dolce attesa, una carenza di ferro o di folati e, di conseguenza, l'anemia.

Talvolta gli attacchi di tachicardia destano maggiori preoccupazioni, perché sono accompagnati da ipertensione gestazionale: in questi casi è bene sottoporsi a specifici controlli cardiologici per poter stare un po' più tranquille. Di solito il ginecologo consiglia un ecocardiogramma, un elettrocardiogramma e un monitoraggio della pressione sanguigna con l'holter.

Non preoccupatevi eccessivamente della tachicardia in gravidanza perché, come abbiamo visto, in molti casi si tratta di una condizione assolutamente normale per le donne che stanno affrontando questo momento delicato. D'altro canto, è sempre bene non sottovalutare i segnali che il nostro corpo ci invia costantemente. Affidiamoci al nostro medico curante, in particolar modo al ginecologo che ci sta seguendo durante la gravidanza: sarà lui a decidere qual è la strada giusta da percorrere per togliervi ogni dubbio.

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