L’acido salicilico, come spiega alla perfezione il nostro video, è una molecola estratta dall’albero del salice e usata in molte creme e prodotti cosmetici perché benefica sulla pelle. Nello specifico, è consigliata per combattere l’untuosità e la tendenza all’acne, perché svolge un’azione purificante e levigante.

Inoltre, usare detergenti a base di acido salicilico (che peraltro è il principio attivo dei molti farmaci, tra cui l’aspirina), aiuta a rinnovare delicatamente l’epidermide grazie ad un blando effetto esfoliante. Ma in gravidanza le future mamme devono fare un po’ di attenzione nell’uso di questi prodotti, anche quelli ad uso topico.

La ragione è nota: tutto ciò che il corpo materno assorbe, anche per via cutanea, automaticamente si trasmette al feto, sostanze tossiche incluse. l’acido salicilico di per sé non è nocivo, a meno che non venga assunto in dosi massicce, ma nel feto può provocare anche malformazioni, ragion per cui non va mai assunto dalla futura mamma per via orale, soprattutto durante i primi tre mesi.

Se la donna incinta ha problemi di pelle, peraltro comuni in dolce attesa per azione degli ormoni, è meglio che eviti scrub e trattamenti troppo aggressivi con creme ed esfolianti a base di acido salicilico proprio perché in minima parte potrebbe arrivare al feto. Questo però non significa che tutti i prodotti che contengano questa molecola debbano essere gettati via.

I medici consigliano di scegliere creme – magari per la pulizia del viso – che abbiano una percentuale di acido salicilico pari all’1-2%, una quantità del tutto innocua. Se, però, la futura mamma, a seguito dell’applicazione di questi prodotti dovesse sperimentare sintomi come vertigini e stordimento, o se la pelle dovesse irritarsi, è bene smettere immediatamente e rivolgersi subito al proprio medico.

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