Cos'è il puerperio, la durata e i diritti della donna e del bambino

Il puerperio è la fase immediatamente successiva al parto, vediamo quanto dura e come vengono tutelati i diritti di mamma e bebè in questi mesi

Il puerperio indica quel periodo di tempo che intercorre tra il parto (e il distacco della placenta) e la ripresa dell'attività ovarica della donna con la ricomparsa delle mestruazioni. Si tratta, quindi, di un periodo variabile, che può durare dalle 6 alle 8-9 settimane e che viene fortemente influenzato dall'allattamento al seno.

Le donne che allattano, infatti, in genere prolungano la fase del puerperio, mentre le mamme che preferiscono procedere con la nutrizione artificiale del loro bebè (per varie ragioni), tornano fertili prima.

Baby and her mother.

In ogni caso, per tutte le donne il puerperio è una fase delicatissima della vita, in cui si verificano molti scombussolamenti ormonali, modifiche fisiche e psicologiche. Infatti una puerpera è molto sensibile e la sua emotività è all'apice, di conseguenza anche eventuali disturbi come la depressione post partum possono insorgere proprio in queste prime settimane dopo la nascita del bambino.

Ma naturalmente si tratta anche di un momento magico nella vita di ogni mamma, perché si può concentrare sul neonato, con il quale instaura un rapporto simbiotico di empatia ricco di enormi emozioni. Dal momento che il puerperio include la degenza in ospedale, che naturalmente è un po' più lunga in caso di parto cesareo, le ostetriche forniscono tutte le informazioni utili alla neomamma per il rientro a casa con il bebè e il suo accudimento.

Inoltre, forniscono alle donne consigli su come prendersi cura del proprio corpo e sull'igiene, soprattutto se il parto ha previsto episiotomia o lacerazioni con punti. La neomamma viene anche consigliata su quando riprendere i rapporti sessuali, di norma non prima di 20 giorni dopo il parto, e la si avvisa che probabilmente sperimenterà dei piccoli disturbi fisici del tutto naturali.

Innanzi tutto dopo il parto l'utero ritorna alle condizioni precedenti alla gravidanza con delle contrazioni, e contemporaneamente si possono manifestare perdite ematiche chiamate lochizioni, fisiologiche. Durante questa fase la donna lavoratrice è tutelata, perché è in piena maternità fino ai tre mesi dopo il parto.

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