Le cause del dotto lacrimale ostruito nei neonati e quali cure sono utili

È abbastanza frequente che alla nascita il bambino presenti il dotto lacrimale ostruito. Si tratta di un disturbo congenito che nel 90 percento dei casi si risolve con la crescita.

Sono numerosi i bambini che nascono con il dotto lacrimale ostruito o chiuso. Si conta mediamente 1 bambino ogni 20. Questa patologia, chiamata anche canaletto otturato, spesso non si manifesta immediatamente, ma un paio di mesi dal parto. Che cosa accade? L’occhio accumula moltissime lacrime, diventa rosso e spesso si crea anche una secrezione di muco cronica fastidiosa. Non è un problema grave, nel senso che lascia segni perenni, non ostacola lo sviluppo della vista e non ha ripercussioni sulla salute del piccolo.

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È però molto fastidioso e spesso massaggiando la zona del sacco lacrimale esce materiale purulento. Bisogna fare molta attenzione che non si creino delle infezioni. Come si cura? Nella maggior parte dei casi, con la crescita il disturbo si risolve da solo. Il medico però potrebbe comunque consigliare l’uso di colliri antibiotici.

Intorno al sesto mese di vita, se l’ostruzione è davvero molto grave potrebbe essere necessario, invece, il sondaggio del dotto naso-lacrimale. È un intervento che si esegue in ambulatorio o day hospital e richiede solo un po’ di anestesia locale. Come si può valutare la gravità? Ovviamente in base alla frequenza di infezioni che si verificano.

Forse l’ostacolo più grande per il genitore è comprimere il sacco per liberare il muco. Ricordate di disinfettare la zona con della fisiologica e una garza sterile.

Foto | Pinterest

Via | Salvatore Capobianco

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