Vaccinare contro l'influenza i bambini affetti da malattie croniche previene il rischio di gravi complicanze

I pediatri dell'Ospedale Bambin Gesù ribadiscono la necessità di vaccinare contro i virus influenzali i bambini affetti da patologie croniche per evitare che il malanno possa mettere a rischio la loro vita



Da ottobre è disponibile il vaccino contro i virus dell'influenza 2014-15 (si tratta di 3 ceppi virali), e come ogni anno l'immunizzazione è caldamente consigliata ad alcune categorie di persone, per le quali la vaccinazione è peraltro gratuita. Tra queste troviamo i bambini affetti da malattie croniche e i loro familiari.

A spiegarci per quale ragione è così cruciale proteggere questi piccoli dal contagio virale ce lo spiegano i pediatri dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma, e in particolare il dottor Alberto Villani, Responsabile del Reparto di Pediatria e Malattie infettive del nosocomio romano.

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Tutti coloro che hanno un figlio con una malattia quale le cardiopatie, le pneumopatie, il diabete, la fibrosi cistica vaccinino il proprio figlio proprio per evitare la possibilità che contragga l'influenza. Si tratta di categorie a rischio per le quali una semplice influenza può diventare una malattia di particolare gravità

Afferma lo specialista, mettendo in guardia dalle complicanze peggiori di una semplice influenza, che possono persino mettere a repentaglio la vita di bimbi già indeboliti. Se, infatti, per i bambini in buona salute contrarre il virus dell'influenza non rappresenta un particolare problema, perché è sufficiente alleviare i sintomi più fastidiosi, stare al caldo e a riposo per qualche giorno senza neppure la necessità di assumere farmaci particolari, non lo stesso accade in bimbi il cui fisico sia già provato da condizioni morbose croniche.

Ammalarsi è molto facile per questi bimbi, perché spesso il loro sistema immunitario è più fragile e perché indebolito ulteriormente da cure farmacologiche, pertanto proteggerli almeno dai malanni stagionali sarebbe il caso. La vaccinazione antinfluenzale viene in genere ben tollerata, anche se in qualche caso raro può dare lievi effetti collaterali, non, però, paragonabili a quelli della malattia conclamata.

Ad ogni modo, il vaccino è disponibile per tutte le categorie a rischio, bambini inclusi, già da metà ottobre, quindi è meglio affrettarsi per far trovare i bimbi immunizzati al momento in cui si riscontrino i primi casi, attesi per metà-fine novembre. La copertura ottimale infatti si raggiunge dopo circa 10-15 giorni dalla vaccinazione, e l'immunizzazione dura circa un anno.

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Fonte| Ospedale Bambin Gesù
Foto| via Pinterest

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