A che età inizia a parlare un bambino e come aiutarlo?

Le prime parole sono una grande emozione per i genitori, ma quando il bambino inizia a parlare e come si può aiutare?

Il percorso che porta il bambino da una sola forma di comunicazione, il pianto, alla parola è lungo e affascinate. Il linguaggio si sviluppa nei primi tre anni di vita. Ovviamente, nel corso dei primi tre anni, ci sono delle tappe. La prima è verso i sei mesi quando emette i primi vocalizzi. È la fase della lallazione. Prende confidenza con la sua voce ripetendo prima semplici vocali e poi sillabe.

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La vostra vita sarà improvvisamente piena di LA-LA, DA-DA, TE-TE, MA-MA, TA-TA. Piano piano, queste sillabe si trasformeranno in piccole parole, come mamma, papà o pappa. All’inizio non vorrà proprio indicarvi con la parola mamma, sarà più casuale. La cosa da fare è conversare con lui. Questo fatelo fin dai primi giorni di vita, perché ascoltarvi lo aiuterà a sviluppare il linguaggio.

I bambini imparano per imitazione, quindi molti suoni saranno emessi per tentare di ripetere i vostri. Quando avete tempo provate con lui a ripetere semplici parole, come prova a dire “mamma”. Dovete scansire la parola lentamente, facendo vedere al piccolo il movimento della vostra bocca. Così come, se vi accorgete, che desidera qualcosa, rivolgetevi a lui così: “che cosa desideri? Vuoi il gioco, vuoi la mela?” In questo modo inizierà ad associare il nome a un oggetto.

Entro il primo anno di vita dovrebbe iniziare a dire qualche parolina, per parlottare verso i 18 mesi. Attenzione, però, questa non è una tabella fissa. Ogni piccolino ha i suoi tempi, potrebbe anticipare o posticipare il momento. Se sospettate che ci siano dei problemi, fate una visita dal pediatra che eventualmente chiederà un consulto a un otorino o a un logopedista.

Foto | Pinterest

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