Trovare la motivazione per fare i compiti non è spesso così facile come può sembrare: spesso i bambini possono essere distratti, possono avere voglia di giocare o fare altro ed è comprensibile dopo una mattinata (o più se fanno il tempo pieno) trascorsa a scuola a studiare e seguire le lezioni della maestra.

Per questo bisogna sempre ricordare ai nostri piccoli che prima si fanno i compiti, prima si potrà andare a giocare sereni: io sono dell’idea che i compiti per casa andrebbero fatti il prima possibile, per consentire poi ai bambini di poter giocare serenamente e di potersi intrattenere tranquillamente, senza avere il peso del pensiero dei compiti ancora da fare.

In questo modo la motivazione potrebbe essere più “convincente”: non si gioca, non si guarda la televisione, non si esce a fare un giro in bicicletta, fino a quando i compiti non sono finiti. Ovviamente se in casa ci sono delle distrazioni, come un fratello più piccolo che gioca mentre il grande studia, bisogna trovare una soluzione: inventatevi per il più piccolo il gioco del “facciamo tutti i compiti”, così mentre lui sarà alle prese con il disegno o con fogli da colorare, il grande avrà un po’ di tregua.

Ovviamente bisogna mettere delle regole in casa, che tutti dovranno rispettare: il momento dei compiti a casa deve essere regolamentato come ogni altra cosa. E soprattutto i bambini non andrebbero mai lasciati da soli a farli: se hanno bisogno, dobbiamo essere pronti a sostenerli e spronarli, mentre se vogliono fare tutto da soli, noi saremo comunque presenti, ma con discrezione, lasciando loro la massima autonomia.

Foto | da Flickr di stefanedberg62

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