Bambini troppo sicuri di sé o solo bambini arroganti?

Talvolta i bambini manifestano atteggiamenti presuntuosi e arroganti. Vediamo come correggere questi comportamenti senza ledere la loro autostima

I bambini troppo sicuri di sé sono bambini con un'alta autostima, che proprio in virtù di questa loro fiducia interiore, finiscono per diventare arroganti e presuntuosi. Insomma, stiamo parlando dei classici bimbi un po' "saputelli", francamente irritanti e antipatici.

Anche se ancora piccoli, e fermo restando che aiutare i nostri figli a costruirsi una buona autostima è importantissimo, è altrettanto vero che compito dei genitori è anche quello di porre un freno all'ego dei piccoli, affinché non diventino delle persone autoreferenziali del tutto incapaci di interagire in modo costruttivo con gli altri, considerati "inferiori".

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Percepirsi più e meglio di quello che si è (più bravi, intelligenti, preparati, competenti, simpatici eccetera) nei bambini dipende da un'educazione troppo basata sui continui rinforzi positivi, in cui le lodi, anche laddove del tutto inopportune e superflue, si siano "sprecate", dove mamme e papà, parentado e mondo degli adulti in generale frequentato dai piccoli, abbia creato una sorta di bolla elogiativa costante attorno al minore.

Se nessun fattore concorre a mettere nel bambino in dubbio la propria infallibilità e superiorità, come nella vita accade normalmente, continuerà ad andare avanti convinto di essere il migliore in tutto, e si mostrerà arrogante e supponente. Come aiutare i nostri bimbi troppo sicuri di sé a ridurre il proprio ego senza che, però, si incrini la loro autostima che deve restare solida?

Ebbene, prima che sia la vita stessa, in modo poco "gentile", a demolire le sue certezze di superiorità, è bene farlo in famiglia in modo soft e in un ambiente sorvegliato. Il bambino deve capire che anche gli altri hanno competenze e abilità spesso superiori alle sue e il modo migliore è che lo scopra da solo. Ad esempio, diciamo che il vostro bambino ha dei "cavalli di battaglia" su cui ama esibirsi (giochi di intelligenza, sport eccetera).

Cercate di creare delle situazioni in cui possa mettersi in competizione con bambini più bravi di lui o almeno altrettanto in gamba. Se subirà uno "smacco", questo sarà salutare per lui, anche se ci rimarrà male. Se ama la competizione è cruciale che vostro figlio si confronti con persone al suo livello o a livelli superiori, onde evitare l'effetto "ti piace vincere facile"?

Inoltre, accanto alla necessità di sperimentare sensazioni a lui poco familiari che includono sconfitta e senso di fallimento (naturalmente da non enfatizzare perché sarà il bambino stesso ad elaborarle dentro di sé), è importante educare i piccoli al rispetto degli altri e all'empatia. Senza sminuirlo mai e, anzi, facendogli sempre ben capire che siete orgogliosi di lui, cercate anche attraverso l'ausilio di libri, film e cartoni animati, che il fatto di riuscire bene in tante cose non rende le persone migliori delle altre, più meritevoli di amore o di considerazione.

Ciascuno di noi ha un suo proprio talento, sue proprie abilità, alcune delle quali si notano meno delle altre, ma che sono altrettanto importanti. Spiegate al bambino che vantarsi non è un buon atteggiamento, perché i bambini "saputelli" diventano antipatici e non piacciono a nessuno, vengono lasciati soli dagli altri, mentre i bambini bravi e modesti vengono apprezzati e cercati da tutti.

Si tratta, alla fine, di una questione di equilibrio. Pertanto lodate i vostri figli per le loro abilità ma senza esagerare, e al contempo spendete con generosità buone parole anche nei riguardi di fratellini o sorelline, o altri bimbi che i vostri figli conoscono e, magari, sottovalutano, per le loro qualità (anche morali).

Vedrete che pian piano i vostri bimbi smetteranno di assumere atteggiamenti presuntuosi e saccenti e diventeranno più simpatici a tutti.

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Foto| via Pinterest

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