Rifiuto della pappa e svezzamento, come superare il problema

Il rifiuto della pappa dei neonati durante lo svezzamento è piuttosto comune. Scopriamo i consigli dei pediatri per superare il problema


In fase di svezzamento i neonati, soprattutto quando allattati al seno materno, faticano ad abituarsi ai nuovi cibi e alle consistenze delle pappe, e perciò possono inizialmente rifiutarli. Conosciamo bene le loro reazioni in questi casi, al primo assaggio storcono il naso e manifestano in modo deciso la propria avversione al “cucchiaino”.

Non ci deve stupire questa reazione, perché dobbiamo considerare che il gusto delle prime pappe, soprattutto quelle a base di omogenizzati di carne, o le cremine di cereali, hanno un sapore molto forte rispetto a quello dolce e squisito del latte materno, pertanto abituarsi è difficile (noi non ci ricordiamo del nostro svezzamento, ma sicuramente il passaggio sarà stato ostico anche per noi).

Detto questo, i bambini devono comunque essere guidati con mano ferma all’accettazione dei nuovi cibi, perché dopo i sei mesi hanno bisogno di introdurre nell’organismo altre sostanze diverse da quelle presenti nel latte materno o in quello formulato, inoltre la loro bocca deve abituarsi a alle consistenze semisolide. Il primo cibo che viene offerto al bebè durante lo svezzamento è la mela grattugiata, dal gusto dolce e dalla consistenza cremosa, che in genere non suscita avversione nel bambino.

I problemi si pongono quando il piccolo sperimenta il sapore più deciso delle prime pappe, ma anche se inizialmente le rifiuta, i genitori non devono desistere. Infatti se c’è un comportamento sbagliato in svezzamento è quello di accontentare il bebè che fa i capricci con la pappa togliendogliela e gratificandolo con latte e biscotti perché in questo modo non lo stiamo aiutando a crescere.

Invece iniziamo con pochi alimenti per volta, prepariamo pappe “buone” (attenzione ai liofilizzati, talvolta sono davvero disgustosi), dal gusto delicato (senza aggiunte di sale o di zuccheri), e faccimaogliele assaggiare con gradualità e pazienza. I primi pasti saranno necessariamente lenti, lunghi, con un boccone per volta (anzi, inizialmente già poche cucchiaiate di pappa saranno un successo).

Distraete il bebè con giochi, parlate con lui in modo dolce, e usate per la pappa accessori e stoviglie colorate, con disegni divertenti. Occhio anche al colore di cibi. I bambini li amano allegri, quindi scegliete ingredienti che possano conferire alle pappa delle tonalità accese, come l’arancio (grazie a zucca e carota) o il verde brillante (piselli, zucchine), e durante il pasto siate anche voi allegri, assaggiate la pappa con gusto, stimolando nel bambino il desiderio di emulazione, ma senza insistere troppo.

Introducete i nuovi alimenti secondo lo schema dello svezzamento con gradualità, lasciando passare diversi giorni tra una novità e l’altra.

Non date il seno troppo spesso al bambino anche se vi sembra che mangi poco, perché state certi che sarà la fame stessa a costituire il miglior antidoto al rifiuto del cucchiaino in fase di svezzamento! Se, però, doveste accorgervi che qualcosa non va, che il bambino deperisce o ha seri problemi a digerire i nuovi cibi, allora rivolgetevi al pediatra perché potrebbe qualche problema di allergia o di intolleranza.

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Foto| via Pinterest

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