Il ritardo nel linguaggio dei bambini, i sintomi e le cure

Non tutti i bambini imparano a parlare nello stesso periodo, si tratta di un processo che varia moltissimo da soggetto e soggetto. Vediamo, quindi, quando si può parlare di ritardo nello sviluppo del linguaggio

Lo sviluppo del linguaggio negli esseri umani è innato, si tratta di un’abilità che si acquisisce spontaneamente nei primi anni di vita. Tuttavia, i tempi sono variabili da bimbo a bimbo, pertanto molte mamme e papà si allarmano quando i loro piccoli tardano a pronunciare le prime parole, temendo che abbiano qualche deficit cognitivo.

In realtà, nella maggior parte dei casi i bimbi che parlano tardi sono del tutto normali, semplicemente hanno bisogno di più tempo per elaborare e interiorizzare il processo di acquisizione del linguaggio, oppure sono poco stimolati ad apprendere.

Ricordiamo che il modo migliore per aiutare i bimbi in questo entusiasmante percorso alla scoperta del mondo delle parole è quello di… parlare tanto con loro, in modo calmo e semplice, e leggere loro le fiabe, perché ascoltando e osservando la mimica dei genitori i bimbi imparano che si può comunicare usando specifiche espressioni verbali che hanno ciascuna un significato preciso.

Se ci pensiamo si tratta di un meccanismo davvero complesso, eppure tutti ci arriviamo! In genere dopo una prima fase di “lallazione”, in cui i bimbi intorno si 6 mesi balbettano e pronunciano gruppi di sillabe ripetute.

Si arriva alla prima parolina intorno al primo anno di vita, ovvero in concomitanza con i primi passi. Infatti lo sviluppo del linguaggio nel bambino va di pari passo con lo sviluppo psicomotorio. Il problema nasce quando i genitori verificano una di queste due condizioni:

  • Ritardo del bambino nell’acquisizione di entrambe le abilità
  • Sfasamento tra sviluppo psicomotorio normale e sviluppo del linguaggio in ritardo

Nel primo caso è necessario sottoporre il bambino ad una visita specialistica da parte di un neuropsichiatra che valuti la presenza di eventuali deficit nel bambino. Nel secondo caso, invece, le ragioni del ritardo possono essere diverse.

In primis bisogna controllare che il piccolo ci senta bene attraverso test audiometrici (se non sono già stati eseguiti), se il suo udito non ha problemi, allora, probabilmente bisogna solo lavorare di più sulla comunicazione con il bebè per stimolarlo in modo più efficace a parlare. Talvolta i bambini tardano fino ai 3 anni a parlare in modo comprensibile pur essendo del tutto normali sotto ogni profilo, quindi non preoccupatevi troppo.

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Foto| via Pinterest

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