Il circo è uno spettacolo che ci affascina fin da bambini. Tutti ricordiamo le nostre “prime volte”, in compagnia di mamma e papà o dei compagni di scuola, quando ci entusiasmavamo per le acrobazie dei funamboli, i numeri con gli animali esotici e le bestie feroci, le gag dei clown.

Ma a rapirci era forse ancor di più l’elettrizzante atmosfera che si respirava dentro al tendone illuminato, con i pittoreschi personaggi stretti nei loro costumini luccicanti di paillettes, e le musiche che scandivano ogni singola esibizione.

Ma se da piccoli ci vedono solo gli aspetti più “luminosi” di un’esperienza, da adulti si vengono a scoprire anche quelli più “oscuri”, i risvolti poco edificanti che ci inducono a prendere le distanze anche da qualcosa che tanto ci aveva affascinati proprio nell’infanzia.

Con il circo accade proprio questo, una volta cresciuti cominciamo a preoccuparci (e indignarci) per il trattamento riservato agli animali, tenuti in cattività, in qualche caso crudelmente imprigionati, sfruttati e costretti a fare una vita che non gli appartiene, addestrati per far divertire il pubblico.

E poi ci vien da pensare che non sia una vita adatta a dei bambini, i figli dei circensi ad esempio, sempre in giro per il mondo, o “lasciati” da parenti per poter frequentare la scuola, costretti a non poter mettere radici da nessuna parte a causa dei continui spostamenti. Ma è davvero così?

Davvero il mondo “zingaro” del circo è malsano e i bambini ne vanno tenuti lontani? In realtà, dipende. Non tutti i circhi sono uguali, e non tutti sono itineranti in ogni periodo dell’anno. Alcuni effettuano delle tournée proprio come accade per gli spettacoli dei cantanti, altri sono addirittura stanziali.

Ci sono circhi che si basano solo sulle performance degli artisti e acrobati e non sui numeri con gli animali, pensiamo solo al meraviglioso Cirque du soleil, a altri in cui gli animali sono trattati benissimo, amati e rispettati. La cosa migliore è quindi quella di informarci sul tipo di spettacolo circense da far vedere ai nostri figli, perché ricordiamoci che stiamo parlando di una tradizione che ha radici antiche e nobili.

Dietro i circhi più rinomati e seri, ci sono fior di professionisti, artisti e acrobati di grandissimo talento, che lavorano giorno e notte per garantire ogni sera una performance degno del prezzo del biglietto (e spesso molto di più).

Quindi cerchiamo di non assumere un atteggiamento pregiudiziale, ma neppure di essere superficiali. Se il tipo di spettacolo ci convince, dopo esserci informati, andiamoci pure con i nostri bimbi e regaliamo loro una serata da ricordare. Altrimenti… facciamo qualcos’altro!

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Foto| via Pinterest

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