Molti bambini sono emotivi, soffrono di disturbi dell’umore e appaiono spesso ansiosi, manifestano fobie di vario tipo e hanno difficoltà a socializzare perché troppo timidi e insicuri. Se, in parte, queste caratteristiche sono legate alla personalità di ogni bimbo e si manifestano in concomitanza con le tappe più importanti della loro crescita (come l’ingresso a scuola), o in periodi di particolare stress (difficoltà in famiglia, nascita di un fratellino eccetera), e quindi non devono destare particolare preoccupazione, in qualche caso tali disturbi sono invece spia di un disagio più profondo.

I disturbi emotivi più comuni che possono colpire nell’infanzia e nell’adolescenza sono i seguenti:

Tali disturbi insorgono per ragioni diverse, spesso sono, però, soprattutto l’esito di un mix tra fattori ambientali, predisposizione genetica e cause neurobiologiche. Per tale ragione i sintomi del disagio emotivo del bambino, quando siano marcati e non associati ad episodi specifici e transitori, devono sempre ssere presi molto sul serio. Vediamo quali sono i principali segnali d’allarme:

  • Irritabilità, sbalzi d’umore
  • Tristezza
  • Tendenza all’isolamento
  • Disturbi del comportamento (tra cui iperattività e aggressività)
  • Difficoltà di concentrazione (ad esempio in classe il bambino sembra avere sempre la mente “altrove”)
  • Rifiuto categorico della scuola
  • Disturbi del sonno con episodi reiterati di insonnia o ipersonnia
  • Rifiuto del contatto sociale
  • Mutismo selettivo
  • Calo del rendimento scolastico e insofferenza nei confronti della scuola
  • Disturbi alimentari come inappetenza o iperfagia (fame compulsiva)
  • Apatia
  • Incubi notturni
  • Nei primi anni di vita una forma depressiva può portare ad un blocco della crescita e ad un ritardo nello sviluppo psicomotorio
  • Disturbi psicosomatici tra cui dermatiti e mal di stomaco con nausea e vomito frequenti
  • Angoscia
  • Fobie irrazionali e immotivate, talvolta improvvise e diverse

Questi sintomi non insorgono tutti insieme ma comunque se presenti buona percentuale, allora valgono senza dubbio un’indagine più approfondita. In questi casi urge il ricorso ad un aiuto professionale. Neurologi, neuropsichiatri infantili e psicologi sono le figure di riferimento che possono risalire alle cause del disturbo emotivo nel bambino e aiutarlo a risolverlo o a gestirlo.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Foto| via Pinterest

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Crescita Leggi tutto