I primi 40 giorni del neonato, tutto quello che c’è da sapere

I primi 40 giorni del neonato sono sicuramente i più intensi, che ci cambiano letteralmente la vita e che ci permettono di prendere le misure con il piccolo che abbiamo accolto nella nostra vita. Ecco cosa c’è da sapere.

I primi 40 giorni di vita del neonato sono i più intensi, talvolta anche i più difficili, ma niente paura: è tutto normale. Per quanto ci siamo preparate nei nove mesi di attesa, il primo mese di vita del nostro cucciolo ci travolgerà e non in senso figurato: nuovi ritmi, nuove abitudini, una nuova vita della quale prendersi cura. Le cose in famiglia cambieranno e noi dovremo essere pronti ad affrontare tutto, ovviamente con la massima serenità e, se è possibile, con tanta pazienza: nessuno nasce genitore, state tranquilli.

I primi 40 giorni di vita del neonato coincidono con la fase del puerperio, la fase che segue il parto e la nascita del nostro cucciolo. La mamma sarà interessata da nuovi cambiamenti, perché nel suo corpo inizierà un periodo nel quale tutto dovrà tornare come prima. Questo a livello fisico, ma anche a livello psicologico saranno molti i cambiamenti e le modifiche che le donne dovranno affrontare.

Se per la mamma è un periodo molto difficile, nel quale ci si chiede sempre se riusciremo mai a tornare come prima e ci si preoccupa per la salute del piccolo (mangia abbastanza, riposa bene, perché non dorme: sono mille le domande che affliggono noi mamme e anche i neo papà), anche per il neonato è un periodo delicato: dopo nove mesi coccolati e protetti nel ventre materno, si apre per loro un nuovo mondo.

E’ meglio, dunque, che tutti siano preparati al meglio: preparatevi a dovervi dedicare tutto il tempo al neonato, soprattutto nelle primissime settimane di vita, quando magari starà attaccato molto al seno, di giorno e di notte. Delegate magari quello che potete delegare ad altri e voi cercate di riposarvi quando il bambino dorme e si riposa, così potete riprendervi un po’. Sappiate che le prime settimane sono fondamentali per la buona riuscita dell’allattamento al seno: se notate che qualcosa non va, se vedete che il bambino non cresce e non è tranquillo, nonostante lo attacchiate molto, rivolgetevi alle ostetriche o a centri dedicati alle neo mamme.

Sappiate, inoltre, che il pianto è l’unico mezzo di comunicazione del bambino: nelle prime settimane preparatevi a sentirlo piangere molto, dal momento che piangerà quando ha fame, quando ha sonno, quando vuole essere cambiato, quando ha caldo o freddo, ma anche solo se si annoia. Se non vi sentite sicure, quando fate il bagnetto al bambino per la prima volta fatelo alla presenza di un’altra persona e fate molta attenzione alla cura del cordone ombelicale (per ogni dubbio, chiedete al vostro pediatra o al nido dell’ospedale dove avete partorito).

Sentirsi stanche, sentirsi giù di morale, non sentirsi adeguate o a proprio agio in questo nuovo ruolo è normale, ma attenzione a non sottovalutare i sintomi: se notate che proprio non ce la fate più, ricordatevi che non siamo delle super eroine, siamo umane anche noi mamme. Chiedete sempre aiuto, perché un neonato ha prima di tutto bisogno di una mamma in salute e serena.

Foto | da Flickr di cambridgebrewingcompany

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.