Papà in sala parto, una scelta emozionante se presa con consapevolezza

Papà in sala parto o in corridoio ad aspettare? È una scelta personale e complessa, che va affrontata serenamente per rendere la nascita del proprio bambino unica.

Il parto è uno dei momenti più importanti nella vita di una donna. È fisicamente molto impegnativo, traumatizzante e al tempo stesso racchiude un’esplosione di emozioni che lascia letteralmente senza parole e forze. La nascita del proprio bambino non è però una passeggiata di salute, almeno non per tutte. In media le donne per dare alla luce il piccolo impiegano, tra travaglio e fase espulsiva, dalle 12 alle 24 ore. Come affrontare questo evento? Secondo i dati del Ministero della Salute non sono da sole: 9 papà su 10 tengono compagnia alla partner per tutto il tempo e assistono alla nascita del piccolino.

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La presenza dell’uomo in sala parto non è più quindi una rarità, anche se per alcuni più che un piacere è un obbligo. Per una donna essere assistita dal proprio compagno è importante: non toglie certo il dolore del travaglio ma è psicologicamente confortante. La mamma ha bisogno di essere accudita, di sentirsi supportata e amata. E il papà, se decide di esserci in quel momento, deve avere questo ruolo. Attenzione però, il parto non è come quello che mostrano nei film. La donna arriva quasi sempre priva di forze, c’è molto sangue e l’espulsione del piccolino è uno spettacolo incredibile, ma può essere anche molto violento e di impatto.

Consideriamo solo che dopo il parto, il bimbo non è come quelli che vediamo nella pubblicità, ma è sporchissimo, ricoperto di sangue e vernice caseosa. Se quindi non siete pronti a tutto questo, aspettate in corridoio. C’è poi un altro aspetto: la donna potrebbe essere nervosa e un po’ aggressiva… papà dovete essere pronti anche a gestire il panico, senza lamentale o discussioni.

Se siete troppo tesi da supportare la donna, vi impressionate e invece di essere d’aiuto rischiate anche di ostacolare il lavoro di ostetriche e ginecologi, fate il bel gesto di cedere il posto alla futura nonna, zia o un’amica del cuore. Le mamme devono accettare anche questa opzione, senza lamentele. Solo così renderete ancora più speciale questa emozione, condividendola nel modo più giusto. Un ricerca della Sidip ha inoltre messo in luce un altro strano fenomeno: il 34 percento delle coppie che ha affrontato insieme il momento del parto ha divorziato a distanza di 10 anni. Come mai? Fare da spettatore alla nascita del proprio bimbo potrebbe incrinare la vita sessuale.

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