Il tonno in gravidanza fa bene o male? Le dosi consigliate e i possibili rischi

Il tonno - fresco o conservato - è un alimento controverso, soprattutto in gravidanza. Vediamo i consigli alimentari degli esperti e quali sono i rischi connessi con l'eccessivo consumo

Tonno in gravidanza sì, o tonno in gravidanza? Stiamo parlando di un alimento controverso, perché se da un lato consumare questo tipo di pesce - sia fresco che conservato in scatoletta - è consigliabile proprio in dolce attesa in quanto ricco di ottime proteine nobili, vitamina D, iodio e acidi grassi omega 3, tutte sostanze importantissimi per la salute di mamme e nascituro, dall'altro c'è sempre il rischio in agguato del mercurio.

Infatti i grandi predatori del mare, pesci come appunto il tonno e il pesce spada, che si cibano di altri pesci e non di plancton, accumulano molte sostanze tossiche, tra cui metalli pesanti e il mercurio altamente velenoso.

Canned soy free albacore white meat tuna packed in water.

Ma tali concentrazioni sono davvero tali da mettere a rischio la salute della donna incinta e del bebè che porta in grembo?

E soprattutto, quanto tonno si può mangiare per stare sicure? Secondo le nuove linee guida americane, che puntano a stimolare il consumo di prodotti ittici in generale nelle donne in gravidanza per i molteplici benefici che da questi cibi possono ricavare, la dose ottimale è di 175 g alla settimana, ovvero circa una scatoletta di tonno ogni 7 giorni, se consideriamo quello conservato.

Del resto sappiamo che anche il cibo più salutare se consumato in eccesso finisce per diventare dannoso. Il pesce, però, andrebbe consumato abbastanza spesso, almeno 3 volte a settimana, ma variando le fonti.

I pesci che contengono meno mercurio in assoluto, ma che sono ricchi di vitamina D e omega 3 quanto e più del tonno sono il salmone e la trota di allevamento, e il nostro pesce azzurro del Mediterraneo.

Una donna incinta e in allattamento, quindi, può mangiare il tonno con tranquillità, a patto di non abusarne e di non eccedere con le porzioni, alternando a questo altri tipi di pesce "sicuri".

Ricordate che il pesce surgelato e conservato è buono quanto quello fresco, ma è sempre meglio alternare. Infine, occhio al "crudo", sushi incluso. In gravidanza è meglio starne alla larga.

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Foto| via Pinterest

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