Neonato con diarrea: cosa fare per evitare la disidratazione

Come si può evitare la disidratazione nei casi di diarrea acuta? I consigli per la cura della dissenteria nei neonati e nei bambini piccoli.

La diarrea nel neonato capita con una certa frequenza, soprattutto a causa delle classiche influenze gastrointestinali da Adenovirus e Rotavirus (la malattia più diffusa al mondo). Il principale problema della dissenteria è ovviamente la disidratazione. Un piccolino che beve solo latte, alimento che di per sé favorisce il transito intestinale, o appena svezzato può perdere molto velocemente peso e liquidi.

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La prima cosa da fare è monitorare il peso: non deve scendere sotto l’8 percento. Per fare un esempio, un piccolino di 6 chili non deve perdere più di mezzo chilo. Come si fa? Non è facile. Prima di tutto non negategli totalmente il latte: dateglielo in dosi piccole e con più frequenza. E poi aiutatelo con dei sali minerali: non tutti i bimbi li bevono con piacere, però ne esistono alcuni aromatizzati che non sono cattivi.

Tutte le mamme, viene spontaneo, inseriscono i sali nel biberon. Non è sbagliato ma per evitare di incrementare il transito (dovuto da un classico riflesso), è meglio aiutare il piccolo a bere con un cucchiaino. Somministrate un po’ alla volta l’acqua. Se la mamma sta allattando al seno, non deve smettere. Mentre in caso di allattamento artificiale e dopo l’anno, si consiglia di sospendere l’alimentazione e lasciare a riposo l’intestino.

Aiutate il piccolo svezzato con degli alimenti solidi: pezzettini di parmigiano reggiano, un po’ di pane, delle patate lesse, qualche biscotto. Mantenete sempre informato il pediatra e come detto all’inizio monitorate il peso e fate anche attenzione alla pelle del bambino, ai segnali di stanchezza e al colore delle feci. Potrebbe esserci necessità di somministrargli quella che viene chiamata reidratazione forzata.

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