Le migliori posizioni per partorire

Quali sono le posizioni migliori per partorire? Come si può affrontare il travaglio e la fase espulsiva senza epidurale.

Morire-parto

Partorire per alcune donne è fonte di stress e preoccupazione. Come farò? Sarò in grado di riconoscere le contrazioni? Il dolore sarà sopportabile? Il consiglio che noi mamme di Blogo ci sentiamo di darvi è quello di scegliere un ospedale che accetti un piano del parto. Che cos’è? È un programma ideale che la donna fa durante il corso preparto per assecondare – in una situazione fisiologica – i suoi desideri, come assumere determinate posizioni. Quali sono?


  • Posizione supina: paradossalmente è quella più dolorosa
  • Posizione accovacciata: aiuta il rilassamento muscolare, soprattutto del perineo, e quindi l’espulsione.
  • Posizione a carponi: scelta da moltissime donne è estremamente naturale. Il papà dovrebbe massaggiare la schiena alla mamma per aiutare a sopportare il dolore.
  • Posizione su un fianco: se il pancione è molto grande potrebbe aiutare la mamma a respirare. La posizione del neutro toglie anche il dolore.
  • Posizione in piedi: soprattutto nella fase di travaglio può risultare meno faticosa. Ovviamente è necessario appoggiarsi per spingere.

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