Parto prematuro, i sintomi e i fattori di rischio

Il parto prematuro si manifesta quando il bambino vede la luce prima del tempo tra la 20esima e la 37esima settimana compiuta.

Il parto prematuro è chiamato anche parto pretermine e si verifica prima della 38 esima settimana di gestazione. Considerate che la gravidanza è stimata di 40 settimane e si considera a termine un bimbo che arriva al mondo da 38+1 a 42 settimane. È un evento che mette molta ansia alle mamme perché mette a rischio la vita e la salute del neonato, che ovviamente potrebbe non avere il tempo di formarsi completamente.

Quali sono i fattori di rischio? Sicuramente essere in attesa di due gemelli, avere già avuto aborti o parti prematuri, eventuali problemi all’utero o al collo dell’utero. In realtà tutte le gravidanze possono terminare con un parto prematuro. È molto difficile stabilire il perché: alle volte può esserci solamente una componente psicologica e di forte stress.

Quali sono gli eventuali segnali da non sottovalutare? Contrazioni ritmiche e ravvicinate, perdite di sangue, pressione pelvica (ovvero un senso di peso), dolore alla parte bassa e crampi, simili a quelli mestruali, a volti accompagnati da diarrea. Attenzione poi che alcune patologie possono aumentare il rischio come infezioni alle vie urinarie e vaginali, diabete, ipertensione, malformazioni del feto, disturbi della coagulazione, sovrappeso o anche avere gravidanze molto ravvicinate tra loro.

La cosa importante è non spaventarsi e andare subito in pronto soccorso ostetrico. Potrebbe non essere nulla, potreste avere solo bisogno di riposo, ma il controllo di un medico è sempre importante. Avvisate inoltre il vostro ginecologo.

Via | Farmaco&Cura

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