E' arrivato l'amico immaginario: come comportarci con i nostri bambini?

A volte i bambini sviluppano un amico immaginario: per quale motivo ed è una situazione preoccupante?

Molti bambini verso i tre anni sviluppano l’amico immaginario. Improvvisa entra a far parte della loro vita un amichetto, che non si vede ma c’è, con cui parla, con cui gioca e obbliga i genitori ad accettarlo in casa. Alcuni piccolini chiedono addirittura che venga preparato un posto a tavola anche per lui. È normale? Bisogna preoccuparsi?

No, non bisogna preoccuparsi. Anzi è importante non prestare particolare attenzione a questa cosa, perché non c’è nulla di patologico. Semplicemente il bambino sta crescendo. Magari sta vivendo delle nuove situazioni, come l’inserimento all’asilo, la mamma che torna al lavoro o ha un nuovo lavoro, l’arrivo di un fratellino. Tutte esperienze complesse (non necessariamente negative). Può allora inventarsi un amico immaginario con cui affrontare la vita per un breve periodo: un figura che va ovunque con lui, che non può deluderlo e che lo fa stare bene. Perché privarlo? È una sorta di sostituto del dou-dou.

Ascoltatelo e non ignorate il suo amichetto. Spesso attraverso i desideri dell’amico immaginario, il bambino vi dice come si sente. Anche per voi quindi potrebbe essere un modo per capire meglio il vostro piccolo, che si libererà da solo di questa presenza al momento giusto, quando sarà pronto.

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