Hennè in gravidanza, i consigli su come usarlo

Hennè in gravidanza è un prodotto valido e sicuro: ecco a che cosa serve e come si può utilizzare.

Come faccio con la tinta in gravidanza? Vi siete già fatte la domanda appena avete notato il test positivo. In linea di massima si consiglia di evitare soprattutto nel primo trimestre trattamenti estetici (e quindi tinture) con sostanze chimiche che possono toccare la cute. Come mai? In teoria perché tutto ciò che penetra nel corpo della mamma arriva al bambino. In questi anni i prodotti sono molto migliorati e moltissimi marchi non contengono più ammoniaca e nickel, detto ciò è meglio fare attenzione o scegliere tinte completamente naturali.

Evitate quindi, anche per non incorrere in dermatiti, le tonte che contengono resorcina e PFD (parafenilendiamina), perché la cura delle reazioni allergiche richiederebbe un uso di farmaci che nei nove mesi vanno sempre usati con parsimonia. L’henné sempre che non siate allergiche è consigliato.

Ovviamente serve a lucidare i capelli o a dare dei riflessi castani o rossi più intensi, sicuramente non è una tinta che copre i capelli bianchi, che dura molto nel tempo o che vi può regalare un bel biondo, ma abbinato a pigmenti naturali, come come mallo di noce, tè, mirtillo, betacarotenei è una soluzione gradevole. L’hennè potete farlo a casa (ci sono degli impacchi facili da applicare) o se preferite andare dal parrucchiere. Con il pancione, consigliamo sempre il parrucchiere: un po’ di comodità possiamo anche concedercela in questo periodo della vita.

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